Nei territori dei comuni di Oulx, Sauze d’Oulx, Salbertrand ed Exilles è in fase di costituzione una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) promossa da CER Sinergie, nata in Piemonte nel 2024 da una serie di associazioni senza scopo di lucro tra cui Pro Natura e Legambiente e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.
In generale la CER è uno strumento definito dall’Unione Europea nel 2018 che consente a cittadini, piccole e medie imprese, associazioni e istituzioni pubbliche di unirsi in un ente giuridico autonomo per condividere energia prodotta da fonti sostenibili. Significa che la corrente elettrica in surplus di chi possiede – per esempio – un impianto fotovoltaico viene consumata dagli altri membri della CER generando una quantità di kilowattora condivisi, che generano un guadagno grazie a specifici incentivi. Da sottolineare che, per i produttori, le agevolazioni si aggiungono alle tariffe stipulate con il proprio gestore per l’immissione di energia nella rete. Dal punto di vista dei vincoli, i membri della CER devono trovarsi all’interno della medesima cabina primaria, nel caso specifico la AC001E01268.
«Essendo un’organizzazione senza scopo di lucro, la nostra specificità – racconta Riccardo Graziano, socio di CER Sinergie – è il carattere prettamente comunitario delle nostre CER che si fondano su un ideale di giustizia energetica per un risparmio economico condiviso e per una riduzione delle emissioni di Co2. L’organizzazione si basa sul lavoro volontario dei soci e crede nell’importanza di generare anche una ricaduta di carattere sociale sul territorio. Infatti il 20% delle risorse prodotte dagli incentivi sulla condivisione dell’energia viene devoluto in beneficenza a realtà territoriali che i membri di ciascuna CER stabiliscono in autonomia. Relativamente al primo anno di attività di una CER, tolto un altro 20% destinato alla copertura delle spese di CER Sinergie, il 35% dei guadagni verrà suddiviso tra i consumatori e il 25% tra i produttori».
«Quella che vogliamo costituire – prosegue Graziano – si chiama Vazon (Oulx), dove abbiamo individuato un paio di produttori di energia rinnovabile. Ora servono innanzitutto dei consumatori interessati ad associarsi per avviare concretamente la CER, all’interno della cabina primaria che eroga la corrente elettrica nelle abitazioni di Oulx, Sauze, Salbertrand ed Exilles. Ma anche nuovi produttori sono bene accetti, purché in possesso di un impianto installato a partire dal 2025. Penso che questo territorio possa offrire dei vantaggi ulteriori legati alla presenza di seconde case dove gli impianti fotovoltaici possono generare una notevole quantità di energia in surplus, nei periodi in cui le abitazioni non sono occupate, a disposizione dei residenti. In aggiunta a ciò, secondo il nostro ideale di giustizia sociale, ci sono svariate iniziative in alta Valsusa che possono beneficiare delle donazioni generate da una CER».
«Oltre alla configurazione che vogliamo avviare in alta Valsusa – conclude Graziano – ne abbiamo già una attiva ad Avigliana e Rosta. Anzi, invito tutti gli interessati a partecipare a una serata pubblica, fissata per martedì 27 ottobre alle 21 presso l’Oratorio San Michele di Rosta. Sarà l’occasione per approfondire la conoscenza del progetto e per capire quali vantaggi potranno ottenere sia i produttori, sia i consumatori. Allo stesso modo, siamo disponibili a organizzare un incontro senza impegno nella zona di Oulx, se ci arriveranno delle richieste da parte persone potenzialmente interessate».