Si è svolto mercoledì 18 febbraio a San Giorio, il primo di un ciclo di incontri dedicati all'ambiente organizzati dai Parchi Alpi Cozie in collaborazione con l'Associazione Felce e Mirtillo nell'ambito del progetto BiodivTourAlps
Disponibile il resoconto delle attività svolte dall'Università nel 2025 nell'ambito del progetto "Distribuzione geografica di zecche Ixodidae e di agenti patogeni emergenti trasmessi da zecche in due aree protette gestite dall'Ente Parchi Alpi Cozie"
Per destinare il 5x1000 dell’IRPEF alle Aree Protette delle Alpi Cozie è necessario scrivere il codice fiscale dell’ente di gestione 94506780017 e porre la propria firma nel riquadro “FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELLA UNIVERSITÀ”.
A Salbertrand due giornate di approfondimento e aggiornamento interamente dedicati a Studi, Ricerche e monitoraggi a lungo termine nelle Aree protette delle Alpi Cozie
Avigliana è impegnata anche quest'anno nella campagna di tutela dell'ecosistema del Parco Naturale. La Notte dei rospi avrà due eventi, il 27 febbraio e il 6 marzo. Chiuso dal 16 febbraio al 15 marzo il tratto di via Grignetto interessato dalla migrazione degli animali verso la palude dei Mareschi.
È disponibile sul canale You Tube Parchi Alpi Cozie la presentazione del libro I marmi del Re a cura dall'autore, architetto Gianfranco Gritella
Nel centro del paese di Salbertrand, nella vetrina dell’Hotel Dieu dell'Ecomuseo Colombano Romean, ritorna il Carnevale con un allestimento dedicato a riti antichi e maschere tradizionali.
C'è tempo fino al 5 febbraio 2026 per partecipare alla procedura di mobilità esterna con passaggio tra Pubbliche Amministrazioni per la copertura di 1 posto, a tempo pieno e indeterminato, di Guardiaparco attivata sul Portale del Reclutamento del Dipartimento della Funzione Pubblica (www.inpa.gov.it).
È stato pubblicato il nuovo report scientifico “La popolazione di lupo nelle regioni alpine italiane 2023–2024”, realizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE WolfAlps EU. Lo studio aggiorna il quadro sulla distribuzione e sulla consistenza del lupo lungo l’arco alpino italiano, offrendo dati pienamente confrontabili con quelli del precedente monitoraggio nazionale condotto nel 2020–2021.
«Ero appassionato di natura e di montagna sin dall’infanzia ma, prima di iscrivermi all’Università, non conoscevo l’esistenza di una professione come quella di guardiaparco».
Il tono è pacato, le parole fluiscono intervallate dalle pause tipiche di chi riflette attentamente prima di esprimersi. Bruno Frache è ufficialmente andato in pensione lo scorso 1 dicembre 2025, dopo un’intera carriera in un ruolo che non aveva sognato da bambino ma che ha desiderato e ottenuto da giovane adulto grazie alla dedizione e alla competenza, arrivando a plasmare la propria esistenza mescolando con i dosaggi corretti la vita lavorativa, la dimensione famigliare e la sfera delle passioni all’insegna dell’armonia e della coerenza.