ultimo aggiornamento: 16/02/2022

Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand

Carta d'identità

  • Denominazione: Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Torino
  • Comuni: Chiomonte, Exilles, Oulx, Pragelato, Salbertrand, Sauze d'Oulx, Usseaux
  • Superficie a terra (ha): 3.774,74
  • Istituzione: Legge Regionale n.51 del 20 maggio 1980 e s.m.i.
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0208
  • Sito di Interesse Comunitario: Rete Natura 2000, SIC: IT1110010 "Gran Bosco di Salbertrand"

Scarica il pieghevole Depliant del Parco (4,8 Mb)

Sede e Centro Visita del Parco è a Salbertrand in Via Fransuà Fontan, n.1 - Tel. 0122/854720

Natura e Cultura in Alta Valle di Susa

L'Area Protetta del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand si estende sulla destra orografica della Val di Susa (Alpi Cozie Settentrionali), dai 1000 metri slm ai 2700 dello spartiacque.

È stata istituita nel 1980 principalmente per proteggere la rigogliosa vegetazione ed in particolare le pregiate abetine e gli estesi larici-cembreti. Il Gran Bosco vero e proprio consiste in 800 ha di foresta mista di abete bianco e abete rosso unica a livello regionale. Gran parte dell’interesse aveva in passato motivazioni di tipo economico: queste abetine fornivano già nel 1700 il legname per le grandi travature a vena diritta delle più importanti opere di ingegneria militare e civile di casa Savoia, quali l’Arsenale di Torino, la Basilica di Superga e la Reggia della Venaria Reale. Oggi la specificità di questa foresta è legata alla cospicua presenza dell’abete bianco
e dell’abete rosso, rari nelle Alpi occidentali a causa del clima continentale; è quindi probabile che la loro diffusione nel Gran Bosco abbia due cause principali: un microclima particolare, con ristagno di umidità atmosferica, e l’esistenza di un ecotipo resistente all’aridità estiva. Per queste ragioni, unite al vigore vegetativo e alla buona conformazione dei fusti, i popolamenti di abete rosso, pino cembro e larice del Gran Bosco sono stati inseriti nel “Libro nazionale dei boschi da seme” e destinati a fornire materiale di  propagazione per rimboschimenti su tutto il resto delle Alpi.

L’area protetta è  occupata per il 70% da boschi, e per il rimanente 30% da pascoli e praterie di alta quota.

Le oltre 600 specie vegetali censite creano una grande varietà di ambienti: nel fondovalle, troviamo latifoglie quali frassini, betulle, aceri, ontani, castagni e faggi), innalzandosi di quota, si entra nel regno delle conifere (pino silvestre, abete bianco, abete rosso, larice, pino cembro).

Tra le specie erbacee è degna di nota la presenza di due rarità: la Corthusa Matthioli e la Menyanthes Trifoliata.

La fauna anch'essa particolarmente ricca, conta circa 80 specie di uccelli nidificanti, tra i quali (l'Astore, lo Sparviere, la Poiana e il Gheppio, l' Aquila Reale, l'Allocco, il Gufo Reale, la Civetta Capogrosso, il Picchio Nero, la Pernice Bianca, il Gallo Forcello, la Coturnice, la nocciolaia) e 21 specie di mammiferi (lepre, scoiattolo, marmotta e molti altri piccoli roditori; volpe, ermellino, donnola, martora, faina e tasso. Rilevante è la presenza di quattro specie di ungulati:  camoscio, cinghiale, cervi e caprioli). Di rilievo la presenza del Lupo,  accertata e oggetto di studio a partire dal 1997.

Dal 1996, il Parco Naturale del Gran Bosco gestisce l'Ecomuseo Colombano Romean.

 

Regolamento di Fruizione: Legge Regionale n.16 del 22.04.1991 (PDF) "Norme per l'utilizzo e la fruizione del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand".

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