Proposta didattica sviluppata nell'ambito del progetto Interreg ALCOTRA ACLIMO Clima e acqua: sinergie per il futuro tra parchi alpini, che ha l'obiettivo di rispondere, anche attraverso la presa di coscienza e l'educazione ambientale, alle sfide poste in essere dalla crisi climatica e dalla sempre minore disponibilità d’acqua.
Aumento delle temperature, fusione dei ghiacciai, eventi estremi, il Mar Mediterraneo popolato da specie tropicali, gli hot spot climatici…. Un continuo flusso di notizie quotidiane che ci attraversa rimbalzando dai titoli di giornale alle chiacchiere da bar, reali e virtuali.
In Italia si perdono 5000 parole all’anno, le nostre capacità lessicali si riducono.
Per raccontare cosa ognuno di noi sa del cambiamento climatico partiremo proprio dalle parole che i ragazzi sceglieranno come rappresentative quando si parla di questi argomenti.
Dedicheremo il tempo necessario per approfondirle in modo scientifico, storico e antropologico andando oltre al loro essere semplicemente evocative e semplificanti o diventate ormai rumore di fondo.
In classe, partiremo dalle parole e dalle idee legate alla crisi climatica...
Le analizzeremo grazie a confronti fotografici e dati statistici sull’arretramento dei ghiacciai, sul prosciugamento dei laghi e dei fiumi e sulla trasformazione dei paesaggi. Integreremo questi elementi con materiali artistici e storici (dipinti, testi, fotografie d’epoca, articoli di giornali), intrecciandoli con le memorie familiari delle ragazze e ragazzi delle scuole.
Raccogliendo aneddoti, vecchie immagini e racconti dei parenti costruiremo insieme un archivio di memoria storica che pur non appartenendo loro per motivi anagrafici, saprà suscitare interesse e vicinanza.
Questa prima parte introduttiva svolta in classe sarà preparatoria per l’uscita sul territorio dei Parchi Alpi Cozie durante la quale la lettura del paesaggio sarà orientata a cogliere con un occhio più consapevole e attento le tracce dei cambiamenti climatici nel corso del tempo.
Le troveremo sulle rive dei corsi d’acqua, modellate dalle piene improvvise o segnate dai periodi di siccità, le osserveremo nell’innalzamento delle tree-line o nell’aumento delle temperature nei laghetti alpini laddove sarà possibile raggiungerli; negli alberi crollati a terra a causa delle alternanze delle siccità sempre più frequenti o nei boschi colpiti dagli incendi.
A seconda dell'area protetta scelta è possibile svolgere l'attività in tutte le stagioni.
Proposta didattica sviluppata nell'ambito del progetto Interreg ALCOTRA ACLIMO Clima e acqua: sinergie per il futuro tra parchi alpini, che ha l'obiettivo di rispondere, anche attraverso la presa di coscienza e l'educazione ambientale, alle sfide poste in essere dalla crisi climatica e dalla sempre minore disponibilità d’acqua.
Aumento delle temperature, fusione dei ghiacciai, eventi estremi, il Mar Mediterraneo popolato da specie tropicali, gli hot spot climatici…. Un continuo flusso di notizie quotidiane che ci attraversa rimbalzando dai titoli di giornale alle chiacchiere da bar, reali e virtuali.
In Italia si perdono 5000 parole all’anno, le nostre capacità lessicali si riducono.
Per raccontare cosa ognuno di noi sa del cambiamento climatico partiremo proprio dalle parole che i ragazzi sceglieranno come rappresentative quando si parla di questi argomenti.
Dedicheremo il tempo necessario per approfondirle in modo scientifico, storico e antropologico andando oltre al loro essere semplicemente evocative e semplificanti o diventate ormai rumore di fondo.
In classe, partiremo dalle parole e dalle idee legate alla crisi climatica...
Le analizzeremo grazie a confronti fotografici e dati statistici sull’arretramento dei ghiacciai, sul prosciugamento dei laghi e dei fiumi e sulla trasformazione dei paesaggi. Integreremo questi elementi con materiali artistici e storici (dipinti, testi, fotografie d’epoca, articoli di giornali), intrecciandoli con le memorie familiari delle ragazze e ragazzi delle scuole.
Raccogliendo aneddoti, vecchie immagini e racconti dei parenti costruiremo insieme un archivio di memoria storica che pur non appartenendo loro per motivi anagrafici, saprà suscitare interesse e vicinanza.
Questa prima parte introduttiva svolta in classe sarà preparatoria per l’uscita sul territorio dei Parchi Alpi Cozie durante la quale la lettura del paesaggio sarà orientata a cogliere con un occhio più consapevole e attento le tracce dei cambiamenti climatici nel corso del tempo.
Le troveremo sulle rive dei corsi d’acqua, modellate dalle piene improvvise o segnate dai periodi di siccità, le osserveremo nell’innalzamento delle tree-line o nell’aumento delle temperature nei laghetti alpini laddove sarà possibile raggiungerli; negli alberi crollati a terra a causa delle alternanze delle siccità sempre più frequenti o nei boschi colpiti dagli incendi.
A seconda dell'area protetta scelta è possibile svolgere l'attività in tutte le stagioni.