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Salamandra di Lanza: il protocollo di monitoraggio, la collaborazione dei fruitori

3 septembre 2026
Citizen science: AAA salamandra lanzai cercasi

Citizen science: AAA salamandra lanzai cercasi

La Salamandra di Lanza è un raro anfibio endemico delle Alpi Cozie, presente solo in poche valli tra Italia e Francia:  Valle Po, Val Pellice, Val Chisone, Val Germanasca e Val Sangone, e in piccole aree del Parco Naturale del Queyras.

È una specie estremamente a rischio dal punto di vista conservazionistico perchè è diffusa esclusivamente in un'area specifica e molto ristretta del pianeta, non a caso è classificata "CR -in pericolo critico" (cioè il livello precedente l'estinzione) nella Lista Rossa internazionale dell'IUCN, l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, ed è inserita nell'Allegato II della Convenzione di Berna e nell'allegato IV della Direttiva Habitat, che la indicano tra le specie per le quali è necessaria una protezione rigorosa.

Nel corso degli ultimi anni, il personale dell'Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie ha avviato una attività di monitoraggio della specie, al fine di raccogliere informazioni sulla sua distribuzione, sulla consistenza delle popolazioni e per verificare nel tempo eventuali variazioni legate ai cambiamenti climatici e alla disponibilità di habitat idonei.
Il protocollo di monitoraggio prevede la ricerca della specie tra giugno e agosto, quando si verificano le condizioni ambientali che ne favoriscono la fuoriuscita dai rifugi sotterranei, in particolare dopo le precipitazioni o in giornate con elevata umidità, nelle ore del crepuscolo o prima dell'alba. Gli operatori percorrono i transetti prestabiliti, controllando con attenzione il terreno, la vegetazione e i rifugi naturali, come pietre, rocce e piccoli anfratti. Ogni individuo osservato viene contato e se ne registra la posizione, oltre alla data di osservazione ed eventuali informazioni utili a caratterizzare l'ambiente di ritrovamento.

La difficoltà di incontrare questo animale molto elusivo rende ogni segnalazione particolarmente importante, la collaborazione dei frequentatori delle nostre aree protette è fondamentale!
Se hai la fortuna di incontrarne una, non manipolarla e non spostarla, ma falle una foto e inviala, insieme alle coordinate e alla data dell'avvistamento, a Barbara Rizzioli, tecnico dell'Area Conservazione e Gestione della Biodiversità dell'Ente rizzioli@alpicozie.eu.
Se usi l'app iNaturalist, scatta una foto, caricala come osservazione sulla piattaforma iNaturalist (specie Salamandra lanzai) e salva l'osservazione con le coordinate visibili.

Grazie!