Sono state due giornate molto intense ma, al contempo, interessanti e coinvolgenti. Lunedì 23 e martedì 24 marzo si è svolto, presso la sede delle Aree Protette Alpi Cozie a Salbertrand, il grande convegno annuale di restituzione dell’attività scientifica svolta dall’Ente Parco. Un’occasione per presentare i risultati dei progetti Alcotra Aclimo e BiodivTourAlps, delle collaborazioni con Università e istituti di ricerca e dei monitoraggi effettuati dai guardiaparco e dal personale dei Parchi delle Alpi Cozie.
Le materie affrontate, non certamente appetibili al grande pubblico, hanno suscitato un’adesione ben superiore alle aspettative, con quasi un centinaio di partecipanti e ampia presenza di volti giovani sia tra i relatori sia tra il pubblico in presenza e in videoconferenza. Un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione che circonda il mondo della conservazione ambientale e il lavoro dei Parchi come istituzioni capaci di produrre ricerca scientifica di elevato valore e di tutelare e divulgare le specificità ecologiche presenti sul territorio.
Grazie a un grande lavoro di coordinamento da parte di Barbara Rizzioli e dell’Area Biodiversità dei Parchi Alpi Cozie, le giornate sono state organizzate per grandi temi. La mattina di lunedì è stata dedicata all’acqua e in particolare ai risultati raccolti nel corso del Progetto Alcotra Aclimo sulla qualità degli habitat nelle zone umide e dei laghi alpini all’interno del sito Rete Natura 2000 Cima Fournier e Lago Nero. In generale, l’argomento si collega anche alla gestione dei pascoli e delle foreste, trattati in altri interventi, a causa delle profonde modifiche generate dalla crisi climatica sui fenomeni atmosferici sempre più estremi.
Nel pomeriggio, il focus degli interventi si è spostato sull’integrazione delle attività turistiche in montagna con le esigenze di conservazione ambientale, come da obiettivo del progetto Alcotra BiodivTourAlps di cui l’Ente Parco è partner. In questo contesto sono stati presentati i primi risultati ottenuti da una ricerca in corso lungo la strada dell’Assietta, nel Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, sull’impatto della frequentazione di persone e mezzi a motore sulla fauna e sulla qualità dell’aria nella zona. Oltre ai progetti più strutturati, nell’arco della giornata si sono susseguiti gli interventi di ricercatori appartenenti a istituti universitari e di ricerca che hanno avviato specifici studi scientifici su coleotteri, lepidotteri e sirfidi e all’interno dei territori gestiti dalle Aree Protette delle Alpi Cozie per misurarne lo stato di salute in relazione ai cambiamenti globali che ne stanno investendo gli habitat. Tra nuove specie individuate e altre riscoperte dopo che erano state considerate estinte, sono numerose le novità presentate nell’arco della giornata.
Il martedì, invece, è stato dedicato alle attività di studio e monitoraggio condotte internamente dal personale dell’Ente Parco. Difficile riassumere in poche righe la mole di informazioni, dati e curiosità presentate, ma è sufficiente elencare le specie osservate e analizzate nei territori di Valsusa, Val Chisone e Val Sangone: ragni, chirotteri, falene, ungulati e un vastissimo assortimento di uccelli tra cui oltre 150 specie inanellate nella stazione della Val Troncea, i galliformi alpini, alcune rarità come il Piviere tortolino e la Passera lagia o i rapaci come l’aquila reale e il gipeto.
In conclusione, la partecipazione attiva e sentita al convegno da parte di studiosi, ricercatori, studenti. Guide naturalistiche e semplici appassionati è sicuramente un forte stimolo per tutto il personale dell’Ente Parco nel proseguire un’attività complessa, tra ristrettezze economiche e complicazioni burocratiche, che fortunatamente viene apprezzata e tenuta in considerazione da un ampio numero di persone. Un modo per condividere i risultati – oltre che le soddisfazioni e le frustrazioni – di un lavoro che travalica i confini stretti della professione per abbracciare una dimensione più ampia fatta di curiosità e passione.
| open_in_new Locandina | La locandina con il programma delle Giornate di Ricerca dei Parchi delle Alpi Cozie | 1,2 MB |