Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2026
La valutazione d'incidenza (VIncA) - come riportato sul sito della Regione Piemonte - è il procedimento amministrativo, di carattere preventivo, al quale è necessario sottoporre qualsiasi intervento, piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso (ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e del D.P.R. 357/97).
A tale procedimento, sono sottoposti i piani generali o di settore, i progetti e gli interventi i cui effetti ricadano all'interno dei siti di Rete Natura 2000, al fine di verificare l’eventualità che gli interventi previsti, presi singolarmente o congiuntamente ad altri, possano determinare significative incidenze negative su di un sito Natura 2000, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.
La VIncA in Piemonte è normata dalla legge regionale 29 giugno 2009, n.19 “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”e dalle Linee Guida Nazionali per la Valutazione di Incidenza (VIncA) - Direttiva 92/43/CEE "HABITAT" articolo 6, paragrafi 3 e 4, recepite dalla Regione Piemonte con la D.G.R. 55-7222/2023/XI del 12 luglio 2023.
Secondo la normativa vigente la verifica di assoggettabilità a VIncA non è più possibile, pertanto tutti i Piani, Programmi, Progetti, Interventi o Attività (di seguito indicati come P/P/P/I/A), comprese le manifestazioni e gli eventi, che ricadono totalmente o parzialmente in un Sito della Rete Natura 2000 o che potrebbero avere incidenze indirette su di esso devono essere sottoposti alla Valutazione di Incidenza.
Il processo di VIncA si articola in 3 livelli denominati: Screening (Livello I), Valutazione appropriata (Livello II) e Deroga all'articolo 6.3 della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" (Livello III).

In collaborazione con la Regione Piemonte, sono state effettuati gli screening di VIncA per alcune tipologie di Progetti, Interventi e Attività (P/I/A) che, a determinate condizioni e solo per alcuni Siti, hanno già ottenuto giudizio positivo di incidenza.
Questi P/I/A, identificati come “pre-valutati” dovranno essere unicamente sottoposti alla verifica di corrispondenza tra quanto proposto e quanto oggetto di “pre-valutazione”, pertanto non saranno sottoposti alla fase di screening specifico. Questa fase, obbligatoria, consiste nel verificare che l’intervento proposto rispetti le condizioni previste per la tipologia di P/I/A prevalutato più affine.
Al fine di facilitare la compilazione e l’invio delle istanze di Verifica di Corrispondenza alle Prevalutazioni è stato sviluppato un applicativo valido esclusivamente per il territorio delle Alpi Cozie.
“VInCa è l'applicazione web che consente a cittadini, professionisti, enti e soggetti proponenti di presentare all'Ente una nuova istanza, relativamente alla richiesta di Verifica di Corrispondenza alle Prevalutazioni (Livello I) tramite una procedura guidata passo a passo, facilitando la composizione e la trasmissione della documentazione all'Ente.
Accedi in modo facile e sicuro tramite SPID o CIE, invia e monitora lo stato di avanzamento della pratica online.
Processo di individuazione delle implicazioni potenziali di un P/P/P/I/A su un sito Natura 2000 o più siti singolarmente o congiuntamente ad altri P/P/P/I/A e determinazione del possibile grado di significatività di tali incidenze.
Qualora il P/I/A non rientri tra le 13 tipologie pre-valutate o non ne rispetti le caratteristiche, il proponente deve procedere alla compilazione della documentazione specifica (Format di Screening specifico) e all’invio della documentazione tecnico-progettuale.
Dal 05.10.2026 tutte le procedure di presentazione dell’istanza di Valutazione di Incidenza Ambientale condotta a livello di Screening specifico (Livello I) devono essere effettuate tramite l’applicativo regionale SCRIVA-VIncA, come previsto dalla Determinazione Dirigenziale n.463 del 18.06.2026 del Settore “Biodiversità e aree naturali” della Direzione “Ambiente, Energia e Territorio” della Regione Piemonte.
Individuazione di incidenza del piano o progetto sull'integrità del Sito/Siti, singolarmente o congiuntamente ad altri P/P/P/I/A, tenendo conto della struttura e della funzione del Sito/Siti, nonché dei suoi obiettivi di conservazione.
La fase di Valutazione Appropriata prevede la presentazione di informazioni tecnico-progettuali da parte del proponente del P/P/P/I/A sotto forma di Studio di Incidenza, in aggiunta al format di Valutazione Appropriata.
Lo studio di incidenza deve essere predisposto dai proponenti incaricando professionisti di comprovata esperienza alla sua redazione. L’attuale normativa prevede che lo studio di incidenza debba essere elaborato sulla base degli indirizzi forniti dall’allegato G de D.P.R. 357/97, denominato “Contenuti della Relazione per la Valutazione di Incidenza di Piani e Progetti”. Secondo le Linee Guida oltre al rispetto dell’Allegato G nello Studio di Incidenza si necessita di un approfondimento maggiore circa i siti della Rete Natura 2000 interessati con particolare riferimento ad Habitat e Specie di interesse comunitario.
Dal 05.10.2026 tutte le procedure di presentazione dell’istanza di Valutazione di Incidenza Ambientale condotta a livello di Valutazione Appropriata (Livello II) devono essere effettuate tramite l’applicativo regionale SCRIVA-VIncA, come previsto dalla Determinazione Dirigenziale n.463 del 18.06.2026 del Settore “Biodiversità e aree naturali” della Direzione “Ambiente, Energia e Territorio” della Regione Piemonte.
Questa fase viene attivata in caso di Giudizio di Incidenza negativo condotto a livello II – Valutazione Appropriata, che permane nonostante le misure di mitigazione, e dopo aver esaminato e valutato tutte le possibili soluzioni alternative del P/P/P/I/A, compresa l'opzione zero, qualora si sia in presenza di motivi imperativi di rilevante interesse pubblico opportunamente motivati e documentati (IROPI - Imperative Reasons Of Over Reeding Public Interest). In questo livello si valuta la sussistenza dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, che consentirebbero, in deroga ai disposti dell'art.6 della direttiva habitat, di realizzare comunque un P/P/P/I/A attuando però preliminarmente ogni necessaria misura di compensazione atta a garantire comunque gli obiettivi di conservazione dei siti e la coerenza della rete Natura 2000.
Per la presentazione dell'istanza di Livello III devono essere presi contatti con gli uffici competenti dell'Ente per concordare la documentazione necessaria e le modalità.
L'Ente ha illustrato contesto, procedure ed esempi durante incontri pubblici (gennaio 2024) di cui si forniscono le presentazioni, utili a comprendere la procedura di valutazione di Incidenza Ambientale generale:
Per approfondimenti e riferimenti normativi: