Insetti fantastici e dove trovarli 10 Luglio 2026
Venerdì 10 luglio ore 21 a Bardonecchia presso il Palazzo delle Feste conferenza "Insetti fantastici e dove trovarli: la biodiversità nascosta dell'Alta Valle di Susa."
Venerdì 10 luglio ore 21 a Bardonecchia presso il Palazzo delle Feste conferenza "Insetti fantastici e dove trovarli: la biodiversità nascosta dell'Alta Valle di Susa."
La cavalletta di Conca Cialancia, scoperta nel 1986, è un raro endemismo delle Alpi Cozie. Vive solo in alta quota, oltre i 2000 metri, in prati su versanti soleggiati. Ha colori vivaci: grigio-azzurro e rosso nei maschi, mimetica nelle femmine. Il canto stridulo dei maschi attira le femmine. Un insetto davvero speciale!
Nel Parco, nei boschi di conifere, si trovano grandi nidi di formiche del gruppo Formica rufa, utili per la lotta biologica. Sono 4 specie simili, con una complessa vita sociale. Le operaie fanno diversi lavori, le regine depongono le uova e i maschi si accoppiano con le regine durante il volo nuziale. I nidi possono essere grandi e ospitare fino a 1 milione di formiche.
La farfalla apollo è un lepidottero diurno di grandi dimensioni con apertura alare che può superare i 5 cm. La livrea delle ali è prevalentemente bianca punteggiata di macchie nere nella zona anteriore, mentre presenta due o più macchie rosse orlate di nero con pupilla bianca nella parte posteriore.
l Carabus cychroides è un coleottero endemico di poche aree molto limitate delle Alpi Cozie che ricadono per lo più all'interno delle nostre aree protette.
È un insetto fortemente minacciato dai cambiamenti climatici. Vive in cavità nei pascoli d'alta quota e in aree moreniche in esposizone nord, dove la neve rimane più a lungo.
Chorthippus (Glyptobothrus) pullus (Philippi, 1830) è un raro insetto appartenente all'ordine degli Ortotteri fortemente minacciato di estinzione in Italia e in Europa a causa della distruzione degli habitat naturali, costituiti da ampi greti fluviali caratterizzati da dinamiche di flusso non alterate dall'uomo
Il calendario 1995 è dedicato alle strategie riproduttive di animali presenti nelle aree protette.
Tra alberi secolari e cervi maestosi, nel Parco del Gran Bosco di Salbertrand, esiste un microcosmo vegetale e animale da osservare con la lente: licheni, muschi e tanti piccoli insetti da imparare a conoscere e rispettare.
L'attività didattica è dedicata alla conoscenza dell'ambiente palustre e dei suoi abitanti tra cui le zanzare.