È stato pubblicato il nuovo report scientifico “La popolazione di lupo nelle regioni alpine italiane 2023–2024”, realizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE WolfAlps EU. Lo studio aggiorna il quadro sulla distribuzione e sulla consistenza del lupo lungo l’arco alpino italiano, offrendo dati pienamente confrontabili con quelli del precedente monitoraggio nazionale condotto nel 2020–2021.
L’indagine scientifica, coordinata a scala alpina e basata su metodologie standardizzate definite da ISPRA, ha coinvolto una vasta rete di enti, tecnici e volontari. Anche le Aree Protette delle Alpi Cozie hanno partecipato attivamente alle attività di monitoraggio in Piemonte, contribuendo alla raccolta di dati, campioni genetici e segnalazioni verificate, all’interno del Network Lupo Regioni Alpine.
I risultati indicano una popolazione complessiva stimata in 1.124 lupi nelle regioni alpine italiane (intervallo di credibilità tra 980 – 1.316 individui), con una distribuzione ormai articolata da occidente a oriente in tutti i settori della catena montuosa. Si evidenzia un aumento della popolazione rispetto ai 946 individui (intervallo di credibilità tra 822 – 1099) registrati durante il monitoraggio del 2020–2021, confermando il trend di espansione su scala alpina già osservato negli anni precedenti.
Particolarmente significativo è il dato relativo ai tassi di crescita annuale della popolazione. Nel complesso delle Alpi italiane, il tasso stimato (λ) è pari a 1,06, valore che indica una crescita media di 6 lupi ogni 100 individui all’anno rispetto al monitoraggio precedente. Il quadro risulta però differenziato a livello geografico: mentre nel settore centro-occidentale – che comprende Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta – la crescita appare più contenuta (λ = 1,04), segnale di una popolazione ormai prossima alla stabilizzazione, nel settore centro-orientale si registra un incremento più marcato (λ = 1,10), indicativo di una fase di espansione ancora in atto.
Il Piemonte continua a rappresentare il principale nucleo della popolazione alpina di lupo con una stima di 464 individui. In queste aree, la specie risulta ormai ampiamente insediata negli ambienti montani e sta progressivamente estendendo la propria presenza anche in contesti collinari e di pianura dove si misurano i principali nuclei di crescita della popolazione; un fenomeno già emerso nel monitoraggio 2020–2021 e oggi ulteriormente consolidato.
Il report conferma l’importanza di un monitoraggio coordinato e continuativo, basato su solide basi scientifiche e su una collaborazione capillare tra enti di gestione delle aree protette, altre istituzioni e mondo della ricerca. Alcuni dati aiutano a capire l’entità dello sforzo e il conseguente valore dei risultati ottenuti.
Nel periodo di monitoraggio 2023-2024 sono stati percorsi complessivamente da tutto il personale impegnato 41.603 km (40.725 km nel 2020-2021) di transetti alla ricerca di segni di presenza dei lupi. I campioni biologici raccolti e analizzati sono stati 800 (792 nel 2020-2021) che hanno consentito di distinguere 492 diversi profili genetici distinti di lupi di cui 254 femmine, 235 maschi e 3 indeterminati. I nuovi dati rappresentano uno strumento fondamentale per comprendere l’evoluzione della presenza del lupo sulle Alpi e per supportare strategie di gestione e conservazione fondate su informazioni aggiornate e condivise.
La pubblicazione del report 2023–2024, in allegato, si inserisce quindi in un percorso di lungo periodo che vede le Aree Protette delle Alpi Cozie e il territorio piemontese protagonisti nel monitoraggio e nella conoscenza di una specie simbolo del ritorno della grande fauna sulle Alpi.
| open_in_new La popolazione di lupo nelle regioni alpine italiane 2023/2024 | La relazione tecnica pubblicata a novembre 2025 | 3,5 MB |