Fruitori nel Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand - foto S. Mozzatto
I Parchi nazionali delle Cinque Terre e dello Stelvio, simboli del paesaggio italiano, affrontano da tempo l’aumento del turismo con innovative strategie per coniugare la tutela della biodiversità e la gestione dei flussi turistici. Invitati dalle Aree protette delle Alpi Cozie hanno raccontato le loro esperienze in un webinar nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Alcotra BiodivTourAlps 2021/2027 che si è tenuto lo scorso 10 febbraio.
Entrambi i Parchi monitorano il turismo per gestire il "overtourism", cercando di distribuire i visitatori nel tempo e nello spazio.
Il Parco delle Cinque Terre, piccolo ma tra i più visitati, ha implementato misure per incentivare la scoperta di tutto il territorio e non solo dei borghi famosi. Con tre milioni di visitatori e una popolazione residente di sole 3.500 persone, la sfida principale è garantire una fruizione equilibrata e sostenibile. Per migliorare l’accessibilità e la sicurezza, il Parco ha ripristinato muretti a secco e ha formato personale specializzato per la manutenzione dei sentieri. Attraverso 15 sensori piroelettrici, monitora i passaggi, che variano notevolmente a seconda del periodo. Misure come il “senso unico” sono state introdotte per gestire i picchi di visitatori, garantendo anche la sicurezza durante eventi climatici avversi.
Al Parco dello Stelvio, il turismo è variegato e attira un milione di visitatori annuali. Utilizzando 76 contatori, il parco raccoglie dati per stabilire la capacità di carico delle aree e garantire un'esperienza soddisfacente per i turisti, differenziando i sentieri per famiglie e sportivi.
Un resoconto approfondito del webinar è pubblicato oggi su Piemonte Parchi - Le strategie delle Aree protette per un turismo sicuro e sostenibile di Alessandro Paolini.