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Prelevés et enlèvement de silure dans les Lacs d'Avigliana : le bilan de 2025

13 janvier 2026

     Nel corso del 2025, l’attività del progetto Life Predator nel Parco Naturale dei Laghi di Avigliana è entrata nel vivo delle catture dopo la fase di studio condotta negli anni precedenti dai partner di progetto coordinati da IRSA CNR con il personale delle Aree Protette delle Alpi Cozie e i professionisti incaricati. Con la fine dell’anno solare e approfittando della pausa invernale delle operazioni di prelievo, è possibile stilare un primo bilancio sull’effettiva riduzione della biomassa di Silurus glanis dai due Laghi di Avigliana. Le azioni sono state condotte all’interno del progetto europeo Life Predator, di cui l’Ente Parco è partner, per il contenimento del pesce siluro, una specie aliena invasiva, nei bacini d’acqua dolce dell’Europa meridionale.

Le tecniche utilizzate

I prelievi sono stati effettuati durante 24 sessioni di pesca amatoriale e scientifica con l’obiettivo di differenziare il più possibile le tecniche di cattura per valutare i pro e contro e i diversi livelli di efficacia delle varie modalità. Per quanto riguarda la pesca dilettantistica, nel corso della primavera 2025 il personale guardiaparco delle Aree Protette delle Alpi Cozie ha selezionato un gruppo di pescatori a cui ha fornito una specifica formazione. In seguito, da giugno a novembre, sono state organizzate 9 sessioni serali e 3 sessioni all’alba durante le quali gli appartenenti al gruppo hanno potuto pescare sul Lago Grande, grazie alla disponibilità e collaborazione del titolare dei diritti di pesca e alla presenza del personale di vigilanza del Parco. L’attività si è svolta in un tratto della pista circumlacuale con accesso a loro riservato dal Comune di Avigliana, in orario notturno. La pesca in deroga all’orario notturno è stata appositamente autorizzata dalla Città Metropolitana di Torino per il conseguimento delle finalità del progetto .

Le attività professionali, invece, sono state condotte nell’autunno da una squadra di ittiologi incaricati dall’Ente Parco utilizzando principalmente la tecnica dell’elettro-pesca e, in alcune sessioni, tramite palamiti. Le sessioni sono state complessivamente 13, di cui 7 sul Lago Piccolo e 6 sul Lago Grande.

I risultati

I pescatori dilettanti hanno catturato 12 individui di pesce siluro (per un totale di 17,85 kg) durante le sessioni organizzate dall’Ente Parco, mentre nel corso delle proprie attività di pesca occasionale hanno prelevato dai laghi 15 individui (per un totale di 117,81 kg) verificati dai Guardiaparco.

Invece le sessioni di pesca scientifica hanno permesso di rimuovere 68 esemplari (per un totale di 259,17 kg) dal Lago Grande e 44 esemplari (per un totale di 255,29 kg) dal Lago Piccolo.

I commenti

«I risultati del lavoro effettuato finora sono confortanti – racconta Bruno Aimone, responsabile dell’Area Biodiversità delle Aree Protette delle Alpi Cozie – perché confermano a livello pratico ciò che avevamo già ipotizzato con il monitoraggio delle specie ittiche effettuato alla fine del 2023. La quantità poco elevata di pesci siluro rimossi dalle acque dei due laghi, in particolare dal Lago Piccolo, confrontato con i dati raccolti dagli altri partner di progetto, conferma una concentrazione non eccessiva di individui presenti ad Avigliana».

«Da questo punto di vista – aggiunge Fabio Santo, guardiaparco e responsabile della vigilanza – assume particolare importanza l’attività svolta con i pescatori dilettanti, che hanno prelevato complessivamente il 26% della biomassa di siluro, perché consente di diversificare le attività di cattura e di garantire una continuità delle azioni anche quando si concluderà il progetto Life Predator. A partire dalla primavera 2026 riprenderanno le attività di pesca scientifica e dall’estate si continuerà con quelle dilettantistiche. L’esperienza e i dati raccolti nel 2025 ci hanno permesso di finalizare le tecniche di cattura e capire i periodi e gli ambiti di lago migliori in cui operare per portare la popolazione di Silurus glanis a livelli compatibili con la conservazione di una biodiversità ittica varia e in salute».