Zecche Ixodidae nel Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand

Progetti di ricerca scientifica - in corso

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Indagine sull'espansione geografica di zecche appartenenti al genere Ixodes e ricerca biomelocolare di agenti di zoonosi trasmessi da zecche nel Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand

Il progetto di ricerca è stato avviato nel 2016 grazie alla collaborazione dell'Università degli Studi di Torino e l'avvio di due tesi del corso di laurea triennale di produzione e gestione degli animali in allevamento e selvatici.

E' la prima indagine della presenza di zecche nel Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand e in Alta Valle di Susa, riguarda parte del territorio che insiste sui Comuni di Salbertrand, Exilles e Oulx.

Il monitoraggio viene effettuato con la periodicità di 15 giorni: vengono controllate 45 strisce di terreno - transetti campione - lunghe 100 metri e larghe un metro suddivise ogni 200 metri di altitudine dai 1000 a 2000 metri.
I transetti sono scelti sulla base della tipologia vegetazionale e dell'esposizione e in aree significative per la frequentazione turistica o per il pascolo dei domestici e dei selvatici.

Vengono rilevate temperature e umidità del suolo e dell'aria nel momento del monitoraggio, specie erbacee presenti e altezza dell'erba.

Tutte le zecche presenti vengono raccolte, contate e messe in provette sotto alcool etilico a 70° e successivamente identificate in laboratorio come stadio di sviluppo (larva, ninfa, adulto) e come specie. Parte delle zecche raccolte viene
analizzata con P.C.R. (la reazione a catena della polimerasi, Polymerase Chain Reaction, è una tecnica di biologia molecolare che consente la moltiplicazione (amplificazione) di frammenti di acidi nucleici dei quali si conoscano le sequenze nucelotidiche iniziali e terminali) per rintracciare la presenza del DNA dei batteri appartenenti soprattutto al genere Borrelia e responsabili di numerose malattie dei cani e zoonosi come la Sindrome di Lyme.

Le zecche possono essere vettori di malattie.

L'alta valle di Susa, fino a una decina di anni fa, era conosciuta per non avere la presenza di zecche del genere Ixodidae. La comparsa di queste zecche è stata segnalata per la prima volta proprio dal personale dell'ente parco. Le cause di questa espansione sono probabilmente legate ai cambiamenti climatici e all'arrivo di fauna selvatica e domestica proveniente da territori dove le zecche sono già presenti.

La ricerca ha obiettivo di definire un quadro della situazione attuale con la prospettiva di un modello possibile di evoluzione del fenomeno. Verranno elaborate anche delle proposte di gestione degli ambienti frequentati dall'essere umano (aree attrezzate, parchi giochi, prati) e indicata una percentuale di rischio biologico, in base all'individuazione o meno dei patogeni nelle zecche raccolte.

I risultati sono resi pubblici con serata divulgative presso la sede del Parco.

Referente

Elisa Ramassa (Parco Gran Bosco di Salbertrand) - tel. 0122/854720 - ramassa.alpicozie@ruparpiemonte.it
 

Collaborazioni

Il progetto è realizzato con la collaborazione dell'Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Veterinarie Professor Luca Rossi e Professoressa Laura Tomassone.

Tesiste tirocinanti: Donatella Pafundi e Chiara Vair (anno accademinco 2015/2016).

Durata del progetto

Il progetto è iniziato in via sperimentale nel 2016. Prosegue in modo strutturato per tutto il trienno 2017-2019

Rilevanza

Locale, Internazionale

Approfondimenti sul web

Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Ligura e Valle d'Aosta

ZECCHE: quali rischi per la salute e come prevenirli

ZECCHE prevenire e intervenire - Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

 

Allegati