Sentiero Truc San Martino

Punto di partenza: Borgata Foresto di Bussoleno (TO)
Dislivello: m 400
Difficoltà: T
Tempi di percorrenza: 2h30 ore
Accesso in auto: piazza della chiesa della borgata Foresto
Informazioni

L’acqua è scarsa in tutta la zona della montagna di Foresto e poiché il clima dell’area è caldo e arido è opportuno partire con una adeguata scorta idrica. Fontane: piazza della scuola di Foresto

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di strapiombi. Si raccomanda di prestare attenzione nel percorrere i sentieri indicati.

 

Tracciato GPS:

Truc San Martino.gpx


Descrizione dell'itinerario:

Dalla piazza della chiesa si imbocca via San Rocco in direzione est per circa cento metri, per poi girare a sinistra e prendere una breve stradina sterrata con indicazione “Percorsi escursionistici” che conduce alla cava di pietra.

Seguendo il cartello in legno si imbocca il “Sentiero degli Orridi” in direzione est (destra). L’inizio è pianeggiante e a margine del sentiero si possono osservare mandorli e ulivi, a conferma del clima mediterraneo della Riserva. Oltrepassata la zona delle palestre di arrampicata, la cava di marmo e il bivio della Fornace (che permette di scendere a Bussoleno), si raggiungono la bacheca di presentazione del progetto “LIFE Xerograzing” e, poco dopo, un bivio con un cartello indicatore in legno in corrispondenza della bacheca n. 1 del sentiero didattico “Le praterie xerotermiche ricche di orchidee”. Al bivio si segue il “Sentiero degli Orridi – Truc San Martino” sulla sinistra iniziando a salire verso ovest. Dopo circa 15 minuti di ripida salita, superato un belvedere, si giunge alla bacheca n. 2 del sentiero didattico (quota 650m).

E’ possibile effettuare una piccola deviazione verso ovest, per raggiungere in circa 10 minuti l’ampio pianoro erboso di Piancolore, che offre una magnifica vista sul Parco Orsiera Rocciavrè e sull’Orrido di Foresto. In tutta quest’area sono ancora visibili terrazzamenti, vecchie case, mulattiere, muretti a secco, pali in pietra e cisterne a testimonianza delle passate attività agricole (vigneti e coltivi).

Dalla bacheca n. 2, proseguendo verso est, si riprende il sentiero didattico che conduce per successivi tornanti a una serie di balconate dalle quali è possibile godere di una bella vista sulla bassa Valle di Susa. Dopo circa 15 minuti di salita, si raggiunge la bacheca n. 3  dedicata ad alcune delle bellissime orchidee (Anacamptis pyramidalis, Orchis tridentata, Ophrys fuciflora ed Epipactis atrorubens) e specie rare ad areale mediterraneo (Euphorbia sulcata, Lavandula angustifolia e Asterolinon linum-stellatum) che caratterizzano e impreziosiscono le praterie delle Oasi xerotermiche e che è possibile vedere fiorite da aprile a fine giugno.

Seguendo l’andamento del sentiero verso ovest/nord-ovest, in direzione di due tralicci elettrici, si giunge quindi a una larga sella erbosa dalla quale in pochi minuti e con un po’ di attenzione data la presenza di salti di roccia, si può toccare la vetta del Truc San Martino e godere di un ampio panorama sul gruppo dell’Orsiera e sulla valle.

Il sentiero didattico prosegue invece verso nord, salendo tra caratteristiche rocce montonate fino a una Tavola di Orientamento (quota 900m) punto più alto raggiunto dal sentiero e presso il quale è in genere piacevole sostare e ristorarsi.

Dalla Tavola di Orientamento si prosegue in piano e poi in lieve discesa verso ovest, seguendo l’indicazione del cartello in legno che riporta anche “Sentiero degli Orridi" (questo tratto, infatti, fa parte del più lungo percorso che collega gli Orridi di Foresto e di Chianocco).

Una roccia montonata all’inizio del tragitto offre una bella panoramica sulla bassa valle e su Case Trucco, il primo nucleo di case con tetto in lamiera che si vedono verso ovest. Anche in quest’area è inoltre possibile osservare, in genere dal mese di maggio, maestosi asfodeli e numerose orchidee dalle splendide fioriture.

Poco dopo si raggiungere la bacheca n. 4 del percorso didattico e il sentiero entra rapidamente in un bosco di invasione, formato da roverelle, aceri, peri corvini, coronille, nel quale si distingue per la sua eccentricità lo scótano (Cotinus coggygria), un arbusto mediterraneo usato anche come ornamentale nei giardini.

Il sentiero segue l’andamento di un piccolo valloncello, caratterizzato da radure e boschi, e tra due muretti a secco raggiunge in breve Case Trucco (quota 830m). Al termine della strada sterrata si stacca un sentiero verso il basso, indicato da un evidente cartello in legno. La traccia scende con pendenza costante attraverso un bosco misto di roverelle, peri corvini e coronille, e dopo circa 20 minuti oltrepassa sulla destra un ricovero di pastori costruito con le bianche pietre calcaree tipiche della zona. Il sentiero si affaccia su piccoli strapiombi (ma ugualmente pericolosi!) e con brevi tornanti supera una parete calcarea molto caratteristica.

Un ultimo tornante verso sinistra allontana dal vallone del Truc San Martino, e piega verso est, in una zona con pendenza ormai più lieve e caratterizzata da ampie zone prative coltivate a segale fino a pochi decenni fa.

In breve si raggiunge un bivio segnalato da un cartello in legno e, per rientrare a Foresto, si imbocca il sentiero largo e sassoso verso destra.(NOTA: invece percorrendo il sentiero verso sinistra, oltrepassato il piccolo orrido di Comba Ravera, con una lieve salita si può raggiungere in 10 minuti un’altra bacheca del progetto LIFE Xero-grazing e la strada che da Bussoleno – Grangie sale a Falcimagna o scende verso la stazione di Bussoleno).

Dal bivio in pochi minuti si oltrepassano i due bivi per Truc San Martino e per Bussoleno già incontrati all’inizio del percorso. Continuando il sentiero verso ovest e oltrepassate le pareti di arrampicata dette “Striature Nere” si raggiunge la cava di pietra alle spalle di Foresto e quindi la strada sterrata che riporta verso la piazza della chiesa.

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