Sentiero dei Ginepri

Punto di partenza: Borgata Foresto di Bussoleno (TO)
Dislivello: 250m
Difficoltà: T
Tempi di percorrenza: 1h30 ore
Accesso in auto: piazza della scuola della borgata Foresto
Informazioni

L’acqua è scarsa in tutta la zona della montagna di Foresto e poiché il clima dell’area è caldo e arido è opportuno partire con una adeguata scorta idrica. Fontane: piazza della scuola di Foresto.

Tracciato GPS:

SentieroDeiGinepri.gpx


Descrizione dell'itinerario:

Nella piazza della scuola di Foresto (487m) si trova, nei pressi di una fontanella, la prima bacheca tematica con la descrizione dell’intero percorso. Da qui ci si dirige verso la chiesa (est) e, prima del ponte, si gira a sinistra in direzione dell’Orrido (zona Gran Borgata). Al fondo della stradina, seguendo le indicazioni del cartello in legno, si prende a sinistra il sentiero che comincia subito a salire con sei tornanti scavati nella bastionata calcarea.

Raggiunto un pilone votivo in corrispondenza di un belvedere si prosegue per un tratto in falsopiano, si supera una casa in pietra parzialmente diroccata (la “Ca ‘d-la Reina”), si trascura una traccia a sinistra che scende verso Case La Cota, e si giunge alla bacheca 2 “Vegetazione Xerica” (quota 610m).

Poco oltre, all’altezza del cartello indicatore in legno, si abbandona il sentiero che sale alle Case Cote e al Monte Molaras e si prosegue in piano nella direzione di Plan Ambruna e del “Sentiero dei Ginepri”.

Questo tratto di sentiero consente di godere di una bella panoramica sul fondovalle e sul Parco Orsiera Rocciavrè e di osservare le diverse particolarità di quest’area. Nella bastionata calcarea si alternano infatti terrazzamenti, antichi muretti a secco e praterie un tempo coltivate e pascolate ed ora invase, a seguito dell’abbandono, da formazioni a roverella, coronilla emero, ciliegio canino, prugnolo e pero corvino.

Sono presenti diversi esemplari di ginepro ossicedro dalla caratteristica forma affusolata e compatta (se confrontata con quella del ginepro comune); è una pianta tipicamente mediterranea  che ha trovato condizioni climatiche ideali sulle bancate calcaree, soleggiate tutto l’anno, e che ha motivato la costituzione della Riserva di Foresto, in quanto presente in Piemonte esclusivamente in questa stazione della Valle di Susa.

Oltrepassata una casa con una lunga recinzione verde (Vignoletto), si arriva alla bacheca 3 “Storia delle Fornaci” (quota 640m): a sinistra in basso vi è infatti una vecchia fornace, mentre sulla destra sono evidenti numerosi terrazzamenti, testimonianza di antiche coltivazioni a segale.

Poco più avanti il sentiero sale bruscamente verso destra (nord), lascia sulla destra una casa diroccata e poco dopo aggira a sinistra la Casa di Santo Spirito, in corrispondenza della quale è situata la bacheca 4 “Storia della Congregazione di Santo Spirito”.

Da qui il sentiero riprende in piano sempre verso ovest, seguendo un lungo muretto a secco fino ad incontrare la bacheca 5 “Avifauna” . Poi il sentiero si restringe, attraversa un bel pendio erboso costellato di ginepri, e, sul ciglio di un piccolo canalone, interseca il sentiero che da Ambruna sale alle Cote.

Da queste balconate si gode una vista sull’area sottostante de “I Plan”, ora occupata da praterie invase da alberi e arbusti ma ancora caratterizzata dalla presenza di evidenti segni delle passate utilizzazioni agricole (muretti, ricoveri, bealere). Dal mese di maggio fino alla fine del mese di giugno in queste praterie, protette dalla Comunità Europea, è inoltre possibile osservare la fioritura di splendide orchidee.

Dal bivio il sentiero inizia a scendere e raggiunge un piccolo pianoro erboso (quota 672m) dove due tabelle segnano il confine della Riserva. Alla base del palo di legno è interessante osservare una pietra di confine (detta “la triplice”), con antiche iscrizioni che, allineate ad altre, marcavano il confine tra Foresto (un tempo Comune), Mompantero e Susa.

Da questo punto si prosegue in piano verso ovest, nella direzione “Ambruna - S.Giuliano” indicata dal cartello in legno, con Susa ormai evidente davanti a noi. La vegetazione qui si fa più fitta: pero corvino e roverella dominano su più radi ginepri, pini silvestri, coronille e biancospini.

Poco dopo, seguendo le indicazioni “Sentiero dei Ginepri”, si lascia il sentiero per Ambruna e si scende a sinistra lungo un ripido pendio fino a raggiungere un cocuzzolo dominato da un ginepro isolato, dove è posta la bacheca 6 “Ginepro Coccolone”.

Un traverso in discesa porta verso est per poi iniziare una serie di stretti tornanti dominati dalle imponenti bastionate calcaree sovrastanti e in mezzo a numerosi ginepri. Il valloncello piega verso sud-est (sinistra) fino a portarsi su una bassa costa erbosa verso un cartello indicatore in legno (*), per poi risalire un poco verso est (sinistra), fino a raggiungere un canale con balze di roccia da attraversare con attenzione a causa dell’esposizione. Si sale ancora fino ad una casa diroccata (“le Coutiere”), per poi proseguire in leggera discesa lungo terrazzamenti abbandonati invasi da roverelle ed arbusti, fino a raggiungere la bacheca 7 “Avifauna di Roccia”, sovrastata dalla bancata calcarea.

Proseguendo si costeggia il confine della Riserva per poi immettersi su una larga mulattiera che, imboccata verso destra, in pochi minuti conduce alla borgata “la Cota”. Proseguendo lungo la strada asfaltata si gira a sinistra (est) e si ritorna nel piazzale della scuola di Foresto.

 

ln alternativa: dal cartello indicatore in legno (*) si può continuare a scendere verso sud-ovest (destra) in mezzo a un boschetto di roverelle, fino a raggiungere un canale irriguo. Seguendolo verso destra (ovest) si raggiunge la frazione Crotte - dove si trova una fontana - e da lì, lungo la strada asfaltata e la pista ciclabile, si può ritornare a Foresto godendosi il panorama dei bastioni calcarei che abbiamo attraversato e che formano, al di là dell’Orrido, l’immensa parete del Truc San Martino.

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