Sentieri didattici LIFE XERO GRAZING

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Situati nella zona dei SIC delle Oasi Xerotermiche, si tratta di sentieri e mulattiere preesistenti, attrezzati con bacheche che illustrano gli aspetti naturalistici della zona e gli interventi del Progetto LIFE per mantenerli nel tempo.

I due sentieri sono situati rispettivamente ad ovest e ad est dell'Orrido di Foresto e prendono il nome da due alture che fanno sfondo ai percorsi: il Monte Molaras di 1327m e il Truc San Martino, che raggiunge la quota di 872m. Entrambi i sentieri appartengono al livello di difficoltà E (Escursionistico) e richiedono quindi attrezzature da montagna, indumenti adatti e una scorta di acqua.

  1. SENTIERO DIDATTICO MONTE MOLARAS: è il più impegnativo in quanto copre un dislivello in salita di circa 600m e richiede 3 ore e 15 minuti di percorrenza (escluse le soste). La partenza si colloca alla Borgata BRAIDA DI MOMPANTERO (800m) che si raggiunge da Susa seguendo le indicazioni URBIANO-M. ROCCIAMELONE. Il primo tratto del sentiero taglia a mezza costa una zona rocciosa, dove si incontra la bacheca di inizio percorso con le informazioni generali. Poco più avanti si attraversa una zona terrazzata e si giunge alla vasca di "Costa Seppa". Qui si incontrano le bacheche che trattano delle passate attività agricole e degli interventi pastorali per la conservazione dele praterie. Più a monte, su una piccola dorsale, si trova la bacheca che illustra le caratteristiche delle praterie xerotermiche. Tutto questo tratto è molto panoramico, con scorci sulla bassa valle di Susa e sul massiccio dell'Orsiera-Rocciavré. Si giunge alla sommità di un'altura nelle cui vicinanze è posizionata la bacheca n. 4 che riguarda le tecniche di decespugliamento e taglio degli alberi. Il percorso prosegue in piano in una zona più boscosa dove la bacheca n. 5 descrive gli ambienti naturali e il monitoraggio della biodiversità. Arrivati alla "Pera del Luou" (masso del lupo), un masso erratico solitario, si incrocia il sentiero 560 che sale ripido fino all'ampio pianoro alle spalle del M. Molaras. Seguita una strada verso destra in cui si incrocia una fontana. Poco oltre si svolta a sinistra e si scende su un sentiero alla Borgata Chiamberlando e a un vasto ripiano che alterna boschetti di pini a praterie con lavanda e ginepri. Qui la bacheca n. 6 insegna a distinguere le due specie di ginepro e a riconoscere le specie arboree e arbustive più comuni. La discesa prosegue fino alle borgate Nicoletto e Braida, dove si chiude l'anello.
  2. SENTIERO DIDATTICO TRUC SAN MARTINO: è un sentiero più breve , ma non meno interessante. Il dislivello è di 400m, il tempo di percorrenza è di 2 ore e 30 minuti escluse le soste. Il punto di partenza è fissato a Foresto (parcheggio della Piccheria), ma il percorso può avere inizio anche dalla strada di Falcimagna dove si trova una delle due bacheche con le informazioni generali. Questa soluzione conviene a chi raggiunge Bussoleno in treno. Da foresto si segue il sentiero che che corre al piede delle bastionate rocciose. Dopo una svolta si incontra la bacheca di inizio percorso e poi, a un bivio, il primo pannello informativo, dedicato alla gestione agro-pastorale storica. Tenendo la sinistra, si sale fino all'ampio ripiano di Piancolore dove è posizionata la bacheca 2: gli interventi pastorali per la conservazione delle praterie. Il sentiero prosegue in salita, tocca la bacheca che tratta delle caratteristiche delle praterie xerotermiche, passa in prossimità del Truc San Martino e arriva alla "Tavola di Orientamento" superando una balza rocciosa. Da qui si può ammirare la grandiosa gola formata dal torrente Rocciamelone . Con un traverso in leggera discesa il sentiero raggiunge le Case Trucco  toccando l'ultima bacheca che illustra gli interventi per contenere alberi e cespugli. Dalle Case Trucco si ritorna a Foresto seguendo la segnaletica esistente.

 

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