Riserva naturale speciale Orrido di Foresto

Foresto

La Riserva dell'Orrido di Foresto, istituita allo scopo di tutelare il ginepro coccolone, si estende per 200 ettari nel territorio sui comuni di Bussoleno e Susa. Comprende lo stupendo orrido scavato dal rio Rocciamelone e le limitrofe bastionate calcaree alternate a praterie xeriche.

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L'interesse è principalmente botanico, con numerose specie provenienti da flore molto diverse, da quelle steppiche a quelle mediterranee. Elemento di spicco è il ginepro coccolone, facilmente osservabile e riconoscibile, ma molte altre specie sono ugualmente significative: Crupina vulgaris, Leuzea conifera, Ephedra helvetica, Fumana ericoides.

Altro motivo d'interesse è la presenza di numerosissime specie di orchidee: nella Riserva se ne contano una ventina, tra queste la Cephalanthera rubra e il Limodorum abortivum.

La vegetazione che vediamo oggi è il frutto di oscillazioni climatiche della fase post glaciale che, in un'alternanza di fresco e caldo, secco e umido, hanno creato le condizioni per l'arrivo di piante da aree geografiche diverse. Possiamo ammirare la presenza della betulla, del pino silvestre, di querce, del nocciolo di leccio e del ginepro ossicedro.

La vegetazione erbacea ha subito le stesse vicissitudini e nelle oasi xerotermiche sono presenti graminacee tipiche delle steppe nell'Europa dell'est che qui hanno trovato condizioni adatte grazie alla loro capacità di resistere alle siccità estive. Tra le più interessanti, la Cleistogenes serotina (= Diplachne ser.), la Trisetaria cavanillesii e, soprattutto, le splendide Stipa capillata e Stipa pennata che, nella tarda estate, spiegano al vento i loro bellissimi pennacchi argentei. Tra le specie steppiche da segnalare anche una piccola salvia selvatica, la Salvia aethiopis e la Crupina vulgaris.

Altre specie sono invece da segnalare per la loro rarità: la Leuzea conifera (= Centaurea conifera), con fiori porporini, e un raro arbusto ginestriforme, la Ephedra helvetica, che sulle Alpi si trova solo in valli di Susa e di Cogne, nei pressi di Trento e nel Vallese svizzero.

ForestoParlando della vegetazione non si possono trascurare le orchidee selvatiche, protagoniste di splendide fioriture.

Tra le tante si può ricordare la Cephalanthera rubra, l'Orchis purpurea, l'Orchis coriophora, l'Anacamptis pyramidalis, l'Ophrys myodes, l'Ophrys fuciflora, l'Orchis tridentata, la Cephalantera ensifolia e il Limodorum abortivum.

Per quanto riguarda la fauna, nel territorio della riserva sono presenti caprioli, cinghiali, tassi e volpi e non è infrequente osservare camosci, ma sono soprattutto gli uccelli a rappresentare un elemento importante di questa categoria. Numerosi e facilmente osservabili i rapaci diurni che sfruttano le correnti ascensionali calde che si originano dalle rocce: poiane, gheppi, sparvieri e il più raro biancone; ma sono le presenze del passero solitario, della tottavilla e dell'ortolano che ci ricordano le caratteristiche climatiche particolari di questo ambiente.

Notevole l'interesse archeologico della Riserva.
A testimonianza della presenza antica dell'uomo, vi sono numerose incisioni rupestri presenti in tutta l'area e un importante tempio dedicato alle dee Matrone edificato in epoca romana nella valle di Foresto.

Approfondimenti:

Evoluzione climatica e specie

Le incisioni e le pitture rupestri

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