ultimo aggiornamento: 24/08/2020

Itinerari artistici Quattro-Cinquecenteschi tra Pinerolese, Valle di Susa e Briançonese

È dedicato agli "Itinerari artistici Quattro-Cinquecenteschi tra Pinerolese, Valle di Susa e Briançonese" il Cahier n.31 dell'Ecomuseo Colombano Romean, nato dalla collaborazione con Ilario Manfredini, laureato in Storia Moderna presso l'Università di Torino, dottore di ricerca in Storia Moderna presso l'Università statale di Pisa con perfezionamento in Civiltà dell'Umanesimo e del Rinascimento presso l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze.

La pubblicazione e la mostra di 20 pannelli concretizzano la volontà condivisa con l'Ente Parco di riassumere una serie di riflessioni presentate dallo studioso nel corso di tre interventi tenuti tra il 2019 e il 2020 a Salbertrand presso la sala convegni del Parco naturale del Gran Bosco e Ecomuseo Colombano Romean. Gli incontri tematici, organizzati in collaborazione con le Unioni montane del Pinerolese e delle Valli Chisone e Germanasca nell'ambito della legge  n.482 1999 "Norme in materia di tutela delle Minoranze linguistiche storiche", avevano per oggetto la produzione pittorica tra Pinerolese e valle di Susa tra la fine del Quattro e i primi decenni del Cinquecento.

Il nuovo cahier si propone di offrire un riepilogo ragionato delle pitture finora note della bottega dei Serra e dei pittori a loro affini, con alcune proposte di integrazione attributiva e cronologica per alcuni cicli del XVI secolo che necessitano ancora di ulteriori approfondimenti.

Il volume si compone di sette capitoli strutturati per facilitare il corretto inserimento delle pitture nel panorama storico-artistico sviluppatosi nel Piemonte occidentale. Un’appendice cronologica fornisce una precisa collocazione temporale degli affreschi circoscrivendo la produzione dei Serra e degli artisti a loro affini: Bartolomeo e Sebastiano Serra furono operativi negli ultimi quattro decenni del Quattrocento; molte delle opere trattate nel testo e nella mostra sono state avvicinate in maniera unanime da gran parte della critica all’atelier pinerolese o al loro ambito artistico. Alla produzione dei Serra fanno poi seguito una serie di cicli realizzati nei primi decenni del Cinquecento che amplificano la lezione pittorica radicata in Valle di Susa per gran parte del XV secolo.

I primi due capitoli ricostruiscono la cronologia delle varie opere attribuibili all’atelier pinerolese e al Maestro di Ramats, mentre nel terzo capitolo vengono proposti alcuni nuovi spunti documentari e nuove possibili attribuzioni alla Bottega dei Serra. Nel quarto e nel quinto capitolo è stata analizzata la produzione pittorica nei primi decenni del XVI secolo tra l’alta valle di Susa e il Delfinato, ricostruendo l’operato di alcune anonime figure attive nelle cappelle di Notre Dame du Coignet a Les Arnauds, dei SS. Andrea e Giacomo a Horres, dell’Annunciata all’Oulme di Salbertrand e nella chiesa di San Sebastiano a Plampinet, mentre nel sesto capitolo si è cercato di analizzare lo sviluppo dell’iconografia del Giudizio universale nell’arco alpino occidentale attraverso la descrizione di alcuni affreschi realizzati dalla bottega dei Serra.

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