Ël mitī isüblià du charbunī - Il mestiere dimenticato del carbonaio

Cahier ecomuseo n.14

Un cahier dedicato alle carbonaie vuol essere un contributo alla riscoperta ed alla memoria di una forma di cultura materiale un tempo diffusa in tutte le Alpi e gli Appennini.

A Salbertrand e nell'Alta Valle della Dora Riparia a monte della stretta di Serre de la Voute certamente la produzione del carbone vegetale ha rivestito un ruolo economico marginale a causa della forte ventilazione e rarefazione delle essenze forti a favore dei boschi di conifere, ma la presenza delle carbonaie è testimoniata dai molti toponimi di evidente derivazione.

Il lavoro della carbonaia era effettuato praticamente ovunque nelle zone dove ci fossero problemi di trasporto, o più raramente dove ci fosse la necessità di avere il carbone al posto della legna, in questo caso dove generalmente ci fossero miniere o cave.

Il Cahier dell'Ecomuseo è stato realizzato grazie alla collaborazione di due informatori: Carlo Bianciotto del Talucco di Pinerolo - Val Lemina (TO) e Pasquale Garnero originario del vallone di Gilba, Brossasco (CN) - Val Varaita.
Due carbonai della Val Lemina che da poco avevano abbandonato l'attività e conoscevano ancora perfettamente il mondo delle carbonaie e dei carbonai. Abbiamo preferito lasciare la parola direttamente a loro, nella lingua d'origine, l'occitano. Essendo testimoni di due sistemi di costruzione e realtà diverse, essi rappresentano la quasi totalità della storia e della tradizione delle carbonaie in Val Susa e nelle valli vicine.

Spesso i carbonai più bravi, per tradizione o perché la loro zona era particolarmente povera, si spostavano di valle in valle a fare carbonaie su commissione, perciò nella stessa valle potevano coesistere diversi sistemi di fabbricazione per quanto ciò fosse possibile. La maggior parte dei carbonai veniva dalla Val Lemina, Gran Dubbione e Bergamasco.

I valsusini che hanno dedicato la vita a questo duro lavoro sono purtroppo ormai scomparsi e non si è più potuto raccoglierne le testimonianze ma i fratelli di Carlo Bianciotto andavano a costruire carbonaie in zone diverse e conoscevano la Val Susa soprattutto per il problema del vento quasi costante.

Il testo spazia dalle origini delle carbonaie, alle leggende ad esse associate, ricco di immagini, è stato illustrato dai ragazzi della scuola elementare di Salbertrand.
Approfondisce le varie fasi di realizzazione di una carbonaia: i camini, le aire, la legna utilizzata, l'accensione e l'alimentazione, i tempi della carbonaia, la raccolta, il trasporto, gli strumenti del carbonaio, l'uso del carbone, l'emigrazione... e molto altro ancora.

Maggio 2011
Piergiorgio Manavella