Come costruire nidi artificiali per l'ape legnaiola

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Proseguono i suggerimenti del guardiaparco Andrea Pane per costruire nidi per imenotteri.

Le Xylocopa sono api solitarie appartenenti alla famiglia Apidae. Si tratta di grandi Imenotteri di aspetto massiccio, dal corpo nerastro con rada peluria e ali membranose con riflessi violacei. Data la mole, a prima vista possono intimorire; invece sono insetti dall'indole tranquilla: i casi registrati di puntura sono assai pochi, e le conseguenze si limitano a dolore nell'area della puntura senza problemi sistemici o allergie.
Il nome, dalla radice Xylon, ovvero legno, è legato all'abitudine delle femmine di deporre le uova in gallerie che scavano nel legno marcescente, profonde anche oltre 30 cm. Da questa caratteristica deriva il nome italiano di api legnaiole.
Dimostrano un'utilità per l'uomo perché sono buone impollinatrici di piante coltivate come, tra le altre, kiwi e fagioli. Impollinano piante selvatiche quali ad esempio l'Orchis mascula.
In Piemonte, come nel resto della penisola italiana, sono presenti tre specie.
La più nota è Xylocopa violacea, la più grande (25 - 30 mm); la seconda per dimensioni è Xylocopa valga (20 - 27 mm); la terza è Xylocopa iris (15 - 18 mm), l'unica tra le tre a non scavare nel legno: per deporre le uova sfrutta gli steli cavi di alcune piante erbacee di grandi dimensioni, come cardi e asfodeli.

Andrea ha provato a costruire un nido per le Xylocopa forando con punta da 12 mm un tronchetto di legno vecchio, quasi marcescente, in ciliegio. Tagliato il tronchetto, i fori sono realizzati nella sezione del taglio.

"Finché ho potuto, anche qui ho usato il trapano a mano, ma con le punte più larghe ricorro a quello elettrico, specialmente perché userò una punta molto lunga: le Xylocopa scavano cunicoli di più di 30 cm di profondità.

Leggo che il legno scelto per deporre è quello marcescente sul terreno, ma a volte anche il legno lavorato come quello di vecchie travi. Proverò a lasciare il tronchetto sul terreno, tra altra legna vecchia, e farò qualche foro di pari dimensioni in altri travetti in posizione riparata, sotto tettoie, ecc.

 

 

Attenzione! Ho detto e ripetuto che le Osmia sono innocue. Così ho sperimentato e così è riportato in qualche sito. Riguardo le Xylocopa ed altri Apidae selvatici, come i bombi, per quanto basso, ci può essere il rischio di essere punti. Sono noti pochi casi di punture da parte di Xylocopa, con effetti in ogni caso limitati (gonfiore, rossore, dolore per poco tempo, e paura per le dimensioni dell’insetto). bisogna comunque valutare. Le allergie sono scatenate più che altro dal veleno di vespe e calabroni. Il veleno di api, bombi, e Xylocopa, è tossico ma non causa allergie... Come dire: meglio una puntura di un’ape, per quanto dolorosa, che di una vespa, perché in caso di allergie, con la vespa il rischio è molto maggiore.

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Se vogliamo posizionare un nido nel giardino di una villetta a schiera, ed i vicini se ne accorgono e criticano la cosa, le soluzioni saranno due: presentare il lavoro e i possibili ospiti, innocui o quasi, spiegando i benefici dell'operazione, oppure lasciar perdere il lavoro e cercare altri posti... Contro le fobie, vere o presunte, non ho rimedi da consigliare!

Si deve sempre e comunque sottolineare che qualunque lavoro fatto con interesse, passione, e per favorire una componente tanto delicata dell’ambiente che ci circonda, è di per sé utile, come è fondamentale il lavoro di impollinatori degli insetti in questione. Se qualche uovo d’imenottero si aprirà, avremo fatto un buon lavoro. Se passiamo qualche ora attivi, non può che farci bene; se seguiamo gli sviluppi di quanto fatto, idem. Se impariamo qualcosa su animali finora poco conosciuti, meglio ancora!"


 

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