Censimenti

Le attività svolte dall'Ente riconducibili alla gestione faunistica sono:

  • Censimenti;
  • Avvistamenti occasionali;
  • Ritrovamenti di animali feriti o morti;
  • Redazione del Piano di riequilibrio faunistico (se necessario);
  • Attuazione degli abbattimenti selettivi (solo se attivo Piano di Riequilibrio);
  • archiviazioni dei dati e invio a banche dati regionali e nazionali (I.S.P.R.A.).

ALCUNE DEFINIZIONI:

  • Censimento faunistico: conteggio di tutti gli individui di una specie appartenenti ad una popolazione che vive in un certo territorio, in un determinato periodo di tempo, e loro ripartizione per sessi e classe di età;
  • Censimento esaustivo: conteggio assoluto, completo, per osservazione diretta, volto a determinare il numero totale di animali presenti in un dato momento all'interno di un'area determinata;
  • Censimento per zone campione: volto a valutare la densità in una o più parcelle campione di una determinata area in esame, per poi estrapolare dati relativi all'intero territorio.

A cosa serve censire gli animali?

  1. Esigenza dell'uomo conoscere;
  2. Controllare lo stato della popolazione per confrontare negli anni l'andamento;
  3. Serve ad accorgersi degli effetti di malattie, predazioni, cambiamenti climatici e ambientali, disturbo antropico;
  4. È un dato base per gli abbattimenti (obbligatorio);
  5. La fauna selvatica è un patrimonio di tutti (patrimonio indisponibile dello stato);
  6. Può essere divertente...

Come e quando si possono censire gli animali?

  1. Ovvio: quando è più facile per noi vederli;
  2. Stagionalmente (in genere primavera e autunno) si sfruttano i "momenti di debolezza" degli animali stessi, per cui si lasciano avvicinare = fame e amori;
  3. Tutto l'anno su transetti campione.

Attualmente i censimenti vengono gestiti per singola area protetta.

Parco Orsiera Rocciavrè

Grafici riassuntivi dei censimenti di alcune specie (formato PDF):

Parco Gran Bosco di Salbertrand

Il Censimento della specie Cervo (Cervus elaphus): la serie storica di dati è stata informatizzata a partire dal 1982, ma si devono tenere in considerazione delle tappe di evoluzione nelle modalità di svolgimento dei censimenti, in particolare:

  • il Parco è stato ampliato da 2005 ha del 1980 a 3774 ha nel 1995. Ciò ha comportato anche una variazione della superficie totale e della Superficie Utile alla Specie, che è il dato tecnico a cui si dovrebbe fare riferimento per la stima della densità di una specie. Oggi è calcolata in 3600,15 ha per questo ungulato.
  • Solo a partire dal 1998, i censimenti sono stati eseguiti ufficialmente in un'unica giornata, in contemporanea con il Comprensorio Alpino di Caccia Torino2, eliminando così doppie postazioni e doppi conteggi. Prima di questa data si ripetevano per più giorni e si teneva come dato il quantitativo più alto, indipendentemente dai conteggi degli altri Istituti vicini, oppure si sovrapponevano postazioni di istituti differenti in zone di confine dove ogni squadra contava "i propri" cervi, senza poi confrontare le schede.
  • A partire dal 2002 il censimento primaverile viene eseguito in contemporanea anche con il CATO1 poiché ci si è resi conto che, in annate con scarso innevamento, un consistente branco di cervi che gravita nella zona di cresta tra il Col Blegier e il Mottas può scollettare verso la Val Chisone e diventare oggetto di censimento nel settore di Pragelato.
  • Dal 2002 al censimento primaverile si affianza il censimento autunnale, al bramito, ciò al fine di ottenere una migliore struttura di popolazione (cosa che il censimento primaverile non permetteva, dato l'alto numero di animali indeterminati). Tra la metà di settembre e i primi di ottobre, nelle prime ore di buio o all'alba, da punti strategici preventivamente individuati e suddivisi per settori, si esegue, in contemporanea su tutto il territorio del Parco, l'ascolto delle vocalizzazioni dei maschi adulti e si controlla la struttura degli harem.

Checklist MAMMALOFAUNA