Ruata - Ciargiur del Forno - Costa del Pagliaio - Ciargiur di Mezzo - Ciargiur del Forno - Ruata Itinerario escursionistico

Punto di partenza: Ruata [m 1100], Coazze (TO)
Dislivello: m 450
Difficoltà: E
Tempi di percorrenza: 3 ore
Accesso in auto: Da Coazze seguire le indicazioni per Forno, raggiungere la Borgata Ferria e, all'altezza dell'Albergo Ricciavrè, svoltare tutto a destra in direzione Ruata. Parcheggiare la macchina nello spiazzo adiacente la bacheca del Sentiero Quota 1000.
Punti di interesse: Bellezze paesaggistiche, fauna e flora, rimboschimento di Pino Montano e opere murarie antierosione, Ecomuseo della Resistenza, architettura alpina, piloni votivi. Nei pressi: miniera di talco, Santuario della Madonna di Lourdes.


Descrizione dell'itinerario:
Da Ruata seguire le tacche bianche e rosse lungo una pista inerbita che sale a tornanti per poi diventare mulattiera. Prima di entrare nel bosco misto di latifoglie lo sguardo spazia nell'antistante Vallone Ricciavrè, caratteristico per il suo aspetto aspro e selvaggio. Raggiunto il Ciargiur del Forno (fonte) si prosegue sempre seguendo la tacca bianco-rossa, ora congiunta a quella gialla del sentiero quota 1000, fino alla cresta prolungamento della Costa del Pagliaio (rimboschimento di Pino Montano). Qui la visuale si apre sulla parte bassa del Vallone del Sangonetto (e sulla cresta spartiacqua Val Susa-Val Sangone).
Dalla cresta scendere seguendo i propri passi fino al trivio con palo segnaletico voltando questa volta in direzione Cervelli-Giovalera per raggiungere il Ciargiur D'Amont e di Mezzo (tavolino pic-nic e fonte).
Per il rientro prendere il Gta (direzione ovest) che riporta al Ciargiur del Forno e scendere a Ruata per lo stesso sentiero di salita.

Punti di Interesse:

Rimboschimento di Pino Montano e opere murarie antierosione
Sul versante rivolto a Nord della Costa del Pagliaio si nota un rimboschimento di Pino Montano e Larice risalente agli anni '50. Se si prosegue per il sentiero Quota 1000, in questo tratto praticamente pianeggiante, si possono apprezzare le opere murarie, in pietra a secco, volte ad impedire il dilavamento del terreno e il verificarsi di frane con la creazione di terrazzamenti.

Ecomuseo della Resistenza
Le borgate che sorgono all'imbocco dei valloni di Forno sono state teatro di eventi durante la Resistenza partigiana. Vale la pena, prima di intraprendere l'itinerario, soffermarsi alle bacheche informative poste a Ferria (a lato della Casa Alpina "Evelina Ostorero") e lungo la carrozzabile che da Ferria va al Santuario della Madonna di Lourdes.

Miniera di Garida
La Miniera di Garida si trova all'imbocco del Vallone Ricciavrè, sulla destra orografica del Rio omonimo.                                                        L'itinerario proposto non tocca direttamente la miniera. Si propone di raggiungere la miniera con digressione mirata, lasciando l'auto a Ferria e accedendo dalla Borgata Prialli e Flizzo (seguire le indicazioni dei cartelli stradali posti sulla carrozzabile, stradina a destra per chi sale).
Le prime notizie dello sfruttamento della miniera di talco di Garida risalgono alla fine del '800. Il talco estratto raggiungeva Forno con una teleferica a gravità. Nel 1968 l'esiguità del giacimento, la mancata individuazione di vene di talco più ricche, l'aumento del costo della manodopera e la concorrenza estera determinò la fine dell'estrazione di talco in Val Sangone.
Nei primi anni del 1990 la miniera è stata rilevata dalla ditta "Miniera di Garida" e rimessa in efficienza con una modesta attività estrattiva. Lo scopo non è tanto lo sfruttamento minerario quanto il mantenerla viva con funzione storico-didattica. La visite alla miniera sono gestite dall'associazione GECO di Coazze.

 

Potrebbe interessarti anche...