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Photo credit Massimilaino Pons

Le meraviglie della natura in mostra a Pragelato

Val Troncea

mostra fotograficafotografia naturalistica

«Il titolo della mostra, Naturalmente ospiti, allude all’approccio che noi esseri umani dobbiamo avere quando ci muoviamo nell’ambiente. Con le mie fotografie cerco di rappresentare la meraviglia della natura a cui le persone devono guardare con rispetto, come degli ospiti appunto».

Massimiliano Pons, fotografo e Guida ufficiale dei Parchi Alpi Cozie, sabato 30 dicembre 2023, presso la sede del Parco naturale della Val Troncea, inaugura una nuova esposizione di fotografie dedicate alla fauna alpina. L’allestimento sarà visitabile fino al 15 giugno 2024 in via della Pineta 5 a Pragelato, dal lunedì al giovedì con orario 9.30-12 e 14-15 e il venerdì dalle 9.30 alle 12.
Ecco qualche anticipazione.

Qual è il tema della mostra?

«Sono esposte oltre una trentina di scatti di animali che non seguono un percorso specifico ma illustrano la bellezza che ho avuto la fortuna di incontrare durante le mie uscite in questo splendido spicchio di Alpi, tra Val Chisone, Val Germanasca e Val di Susa, principalmente nei parchi naturali dell’Orsiera Rocciavrè, della Val Troncea e del Gran Bosco di Salbertrand. Mi piacerebbe trasmettere ai visitatori un senso di riguardo verso la natura. Come quando veniamo invitati in una bellissima casa: possiamo guardarci intorno, ammirarla, ma certo non inizieremo a danneggiarla né a portarci via gli arredi. Spesso, invece, l’approccio degli esseri umani nei confronti dell’ambiente è fondato sullo sfruttamento».

Quali sono le immagini a cui sei più affezionato?

«Due in particolare. La prima è la foto di un camoscio ritratto sotto una fitta nevicata che si volta a guardare uno straordinario panorama alle sue spalle senza minimamente curarsi della mia presenza. La seconda è il ritratto di un lupo individuato durante una faticosissima scarpinata nella neve alta. Mentre mi avvicinavo vedevo soltanto le orecchie spuntare da un avvallamento nel terreno. Tempo qualche secondo e comparve il lupo intero che non mi aveva visto arrivare e che, dopo qualche clic della macchina fotografica, si allontanò con quell’atteggiamento orgoglioso di chi non vuole mostrarsi spaventato».

Il tuo è un approccio profondamente etico alla fotografia naturalistica. Quali sono i principi che ti guidano durante la realizzazione dei tuoi scatti?

«Mi definisco un purista nei confronti dell’ambiente. In linea generale non esco mai con delle intenzioni precise ma amo stupirmi, amo immortalare gli incontri casuali che la natura sa regalarmi. Le mie foto di animali non sono quasi mai primi piani perché non voglio avvicinarmi troppo per non disturbarli. Preferisco far parte dell’ambiente, diventare albero, erba o cespuglio, e ritrarre ciò che osservo. Anche a costo di non rispettare la regola d’oro dei fotografi che prevede di inquadrare sempre gli occhi dei soggetti. Se un animale mi sta guardando, significa che si è accorto della mia presenza e ha paura. Non devo distogliere la sua attenzione da ciò che sta facendo, sono ospite in casa sua».

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