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Presentazione del Cahier n.12 dell'Ecomuseo (2010)

Maestra Clelia: una vita dedicata a Salbertrand e alla lingua d'Oc

Ecomuseo Colombano Romean Gran Bosco di Salbertrand

Clelia Bacconoccitanolingue minoritarieminoranze linguistiche

E’ mancata all’affetto di tutta la comunità di Salbertrand, all’età di 94 anni, la Maestra Clelia Baccon Bouvet e risfogliare oggi i libri da Lei scritti, rivedere la sua bella calligrafia nei tanti appunti e commenti raccolti tra fascicoli e dossier, pensare ai suoi doni per le collezioni ecomuseali e alle telefonate di confronto su tante iniziative, suscita nostalgia e commozione. Chi l’ha incontrata e conosciuta è profondamente consapevole che è stata una testimone insostituibile, grande memoria di storia e cultura del territorio dell’alta valle della Dora.

Il destino ha voluto che capitasse il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio abate, rappresentato negli affreschi della navata destra della Chiesa parrocchiale di Salbertrand e venerato come guaritore del “male di S. Antonio” e protettore degli animali domenistici e da tiro, ricchezza della famiglia contadina, quindi molto vicino alla vita rurale che spesso la maestra Clelia ha raccontato e messo in rima usando la propria lingua madre, ossia il patuà di Salbertrand, lingua d’Occitania. Grazie al suo instancabile lavoro di insegnante, ricercatrice e scrittrice, mai interrotto, ci lascia una ricca eredità culturale contenuta nelle pagine di tanti testi, riferimento prezioso per chi è desideroso di ricostruire, decifrare, apprendere e divulgare la storia, l’arte, la religione e la lingua del nostro territorio.

L’Ecomuseo Colombano Romean e il mondo della cultura occitana sono e saranno sempre riconoscenti alla Maestra Clelia e seppur sia impossibile ricordare i tantissimi contributi, è stata autrice di ben due cahier dell’Ecomuseo che la supportò anche nella stampa del vocabolario di lingua occitana col volume “occitano-italiano” pubblicato insieme alla riedizione del primo volume, quello “italiano-occitano” del 1987, esaurito in pochi anni, primo vocabolario di lingua occitana pubblicato in Italia.

Oltre a innumerevoli articoli pubblicati in riviste e antologie legate all’Occitania e la sua lingua, ricordiamo qui le pubblicazioni che ha firmato e che l’Ecomuseo Colombano Romean custodisce, diffonde e valorizza.

A l’umbrä du cluchī – All’ombra del campanile - vocabolario italiano-occitano che raggruppa circa 800 lemmi, toponimi, note di grammatica, proverbi, modi di dire, ed. Valados Usitanos, 1987

El tintinponi – La trottola – ovvero: aspetti, sensazioni, quadretti di vita passata, in una raccolta di poesie occitane, ed. Melli, 1992

Salbertrand, storia di una Comunità alpina e della sua Valle, ed. Melli, 1999

I cieli di Lisa – romanzo, ed Melli, 2002

Prontuario morfologico della parlata occitano-alpina di Salbertrand, ed Editur, 2003

Domani tocca a noi – storia nel cassetto, ed. Graffio, 2007

A l’umbrä du cluchī – ristampa del volume del 1987 con ulteriore vocabolario occitano-italiano, ed. Valados Usitanos, 2009

Emigrasiun a Salbelträn e din lä Valéä dl’ Àutä Duirä - Cahier n.12 dell’Ecomuseo Colombano Romean, scritto con Virgilio Faure, 2010

Su e giù per la val di Susa e lassù oltre il Colle – ovvero: la storia della maestra Clelia, ed. Mello, 2012

L’Occitania e la sua lingua – incontri di antichi popoli fusione di antiche civiltà, Cahier n.21 dell’Ecomuseo Colombano Romean, 2015

Sempre disponibile e col sorriso in volto ha aiutato intere generazioni di studenti a crescere e anche a laurearsi e, con precisione accademica, ha tessuto e mantenuto una fitta corrispondenza, anche oltre Oceano, con discendenti di emigrati all’estero in cerca di radici, quelle stesse radici che Clelia ci ha insegnato e dimostrato essere vitali. In un’intervista riportata proprio in una Tesi di Laurea, intitolata “Cultura Occitana e riscoperta: il caso dell'Alta Valle di Susa”, di Anna Maria Decorte, Facoltà di Scienze Politiche (2005-2006) diceva: “Io sono convinta che, nell’epoca che stiamo vivendo, salveremo la nostra etnia che ci qualifica al pari di ogni altra, solo se, pur restando partecipi del cammino della Storia, aperti a cogliere le novità del mondo che ci circonda, sapremo restare saldamente, e dignitosamente, aggrappati alle nostre radici fatte di usi, costumi, religione e lingua".

La Maestra Clelia ha sempre partecipato attivamente alle moltissime attività culturali che fin dal 2006 il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand e l'Ecomuseo Colombano Romean hanno organizzato con e per il territorio presso la propria sede di Via Fransuà Fontan 1 a Salbertrand

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