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A Settimo Torinese il Workshop Ecomusei 2017

Ecomuseo Colombano Romean

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Ecomusei e didattica. Percorsi per lo sviluppo delle “competenze chiave” di cittadinanza

Il 16 settembre gli Ecomusei della Rete Ecomusei Piemontesi si sono riuniti a Settimo Torinese, ospiti dell'Ecomuseo del Freidano, per fare un bilancio della molteplicità di iniziative che svolgono, restituire e documentare il proprio lavoro, presentare le esperienze più significative e offrire spunti, idee, buone pratiche a ecomusei, insegnanti e dirigenti scolastici, associazioni ed operatori culturali, amministratori locali.

Gli ecomusei piemontesi prestano molta attenzione alle attività didattiche: sin dalla loro istituzione gli ecomusei organizzano eventi, allestiscono mostre e spettacoli, realizzano video e pubblicazioni; realizzano progetti di rifunzionalizzazione di luoghi di comunità, di mestieri e pratiche artigianali e agricole, di riti, feste e tradizioni, propongono attività di formazione degli insegnanti, lavorano alla predisposizione di unità didattiche, all’accompagnamento e tutoraggio in percorsi esperienziali multidisciplinari in classe e sul territorio.

Al workshop erano presenti l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Alberto Valmaggia e i consiglieri Valentina Caputo e Elvio Rostagno fautori della nuova proposta di legge su una nuova disciplina degli Ecomusei in Piemonte.

I lavori della giornata sono stati introdotti dal presidente della Rete Ecomusei Piemonte, Silvano Valsania, che nel suo intervento ha sottolineato come lo stesso ecomuseo possa considerarsi "un contenitore di un percorso didattico, di un percorso orientato alla presa di coscienza e all’autoformazione da parte di una comunità che vuole guardare al proprio presente e scegliere il proprio futuro in maniera consapevole, competente, partecipata, sostenibile. Che cos’è in fondo un ecomuseo se non una grande scuola di comunità, a più plessi e allargata a tutte le età, con tanti esperti/docenti a disposizione in maniera appassionata e gratuita, con una programmazione curricolare che abbraccia e intreccia innumerevoli discipline, dove le abilità e le competenze sono conseguite attraverso le metodologie, i percorsi le esperienze più disparate e che si autoalimenta grazie alla forte componente motivazionale, alla curiosità per quello che si è, all’orgoglio, la passione, i legami affettivi con il proprio luogo di vita?"

La giornata è stata un momento di riflessione sul rapporto tra ecomusei e istituzioni scolastiche.

Di fronte alla condizione sempre più diffusa di omologazione e perdita di memoria, di semplificazione e superficialità, la collaborazione degli ecomusei all’azione della scuola può rappresentare un’esperienza interessante,  per la formazione di cittadini attivi e consapevoli, un ancoraggio al territorio e alla comunità per lo sviluppo di “competenze di comunità”.

Nel pomeriggio, una tavola rotonda moderata dal Professor Alberto Galvagno, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione - Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, ha visto protagonisti coordinatori e operatori degli ecomusei, dirigenti scolastici ed insegnanti con l'obiettivo di delineare alcuni possibili percorsi curricolari da attuare nelle scuole nei cui territori insistono ecomusei.

A conclusione gli Ecomusei presenti hanno firmato un protocollo d'intesa che prevede la realizzazione, in un arco di tempo triennale, di attività strutturate, interdisciplinari, significative e metodologicamente condivise con gli istituti scolastici. Finalità strategica del protocollo è l'ideazione e la sperimentazione di buone pratiche di inserimento della cultura locale all'interno del curriculum di scuola negli istituti scolastici dei territori su cui insistono gli ecomusei. Verrà costituito un Tavolo Regionale di Progetto, composto da Regione, ecomusei, istituzioni scolastiche, università  per il coordinamento delle esperienze, il supporto tecnico, il monitoraggio dei percorsi, la validazione scientifica dei modelli, la valutazione dei risultati.

Il workshop ha fornito agli ecomusei spunti interessanti e strumenti di confronto, ma soprattutto nuovi stimoli per intraprendere con le scuole del territorio un nuovo percorso per lo sviluppo di  “competenze di territorio”, “competenze di comunità”.