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Photo Credit Simone Bobbio

Incontro a Venaus per condividere strategie di miglior convivenza lupo

Ente Parchi Alpi Cozie

life wolfalpseulupo

Costruttiva collaborazione tra realtà del territorio per trovare strategie e soluzioni di miglior convivenza con il lupo all’Alpe Pravareno di Venaus (TO)

Lunedì 16 maggio 2022 si è tenuto presso il municipio di Venaus (To) un incontro per la definizione di alcune strategie volte a migliorare la convivenza tra i turisti e i pastori transumanti nella zona del rifugio Avanzà, lungo i versanti che dalla vetta del Monte Giusalet scendono su Bar Cenisio e la Strada statale 25. Si è trattato di una riunione operativa voluta da Andrea Scagliotti, titolare con la moglie Silvia Fiore dell’azienda agricola che nei mesi estivi è locataria dei pascoli all’Alpe Pravareno interessati dal passaggio dei sentieri verso il rifugio. Hanno partecipato Avernino Di Croce e Adriano Favot rispettivamente sindaco e vicesindaco di Venaus, Marco Rey sindaco di Giaglione, Cristiana Molin dei Carabinieri Forestali di Bussoleno, Francesco Ronco dell’ASL To3, Carlo Caffo della Pro Loco di Venaus, Marco Caparello della consulta sentieristica del CAI Piemonte, Silvana Tomassino presidente del Consorzio Miglioramento Agricolo di Venaus e il personale dell’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie.

Dopo che, durante la passata stagione estiva, in zona si erano verificati alcuni episodi di aggressività dei cani da guardiania che difendono il gregge di pecore dai lupi nei confronti dei frequentatori della montagna, tutti gli attori coinvolti dalla problematica si sono seduti attorno a un tavolo con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete in grado di tutelare le esigenze lavorative degli allevatori e del rifugio Avanzà, garantendo agli appassionati di montagna la possibilità di frequentare quelle aree in sicurezza. I Parchi delle Alpi Cozie, in particolare, hanno partecipato con la propria Wolf Prevention Intervention Unit (WPIU) che è stata costituita in seno al progetto LIFE WolfAlps EU sotto il coordinamento del veterinario dott. Umberto Vesco per intervenire concretamente in situazioni – come questa – di difficile convivenza tra lupi e attività umane.

Secondo Scagliotti, la scorsa stagione di monticazione è stata più complessa a causa di una presenza più insistente dei lupi che ha stressato i suoi cani da guardiania rendendoli più reattivi con i turisti. Da questo punto di vista, la squadra WPIU, il personale ASL To3 e i Carabinieri Forestali, si sono messi a disposizione per monitorare l’atteggiamento dei cani – presenza necessaria per la difesa del gregge dal lupo - suggerendo alcune strategie pratiche per modificarne il comportamento. D’altro canto, come hanno suggerito i rappresentanti dei comuni e delle organizzazioni territoriali, occorre anche lavorare per diffondere presso gli appassionati di montagna una maggiore conoscenza delle condotte più corrette da tenere in presenza di un gregge custodito dai cani. Concretamente organizzando incontri pubblici di sensibilizzazione e incrementando la segnaletica lungo i percorsi escursionistici avvisando della presenza del bestiame.

L’approccio adottato a Venaus rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra realtà per trovare strategie di convivenza con il lupo che solleva inevitabilmente problemi nei territori di montagna, ma rappresenta anche una risorsa ecologica per gli equilibri ambientali. Così come i pastori sono obbligati a modificare costantemente le proprie abitudini lavorative cercando sempre nuove modalità di adattamento alla presenza del predatore, anche i frequentatori della montagna devono adottare comportamenti rispettosi in presenza dei cani da guardiania il cui compito è proteggere il bestiame da qualsiasi pericolo. Occorre quindi evitare ogni atteggiamento che possa spaventare le greggi o essere interpretato come una minaccia verso di esse e, soprattutto, tenere i cani da compagnia al guinzaglio, come previsto dalla legislazione italiana.

Comunicato stampa: 2022_LIFEWOLFALPSEU_ParchiAlpiCozie_APAC_incontroVenaus.pdf

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