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Terra di confine: Le certose di Montebenedetto e Banda

Orsiera Rocciavré

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Le certose di Montebenedetto e Banda, simboli del monachesimo in valle di Susa, sono protagoniste della guida storico artistica n.7 della Collana "Terra di Confine" edita da Graffio Edizioni.

Scritta da Giancalo Chiarle e Claudio Bertolotto, la guida monografica descrive le peculiarità delle due antiche Certose, soffermandosi sugli aspetti della Regola monastica, sulle attività dei monaci, sui loro rapporti con le comunità.

La storia dei certosini valsusini, inizia con la fondazione della Certosa della Losa nel 1189 e prosegue con l'insediamento dei monaci a Montebenedetto, in comune di Villar Focchiardo, nel 1198, sino al trasferimento alla Grangia di Banda e da qui ad Avigliana per concludersi con la fondazione della Certosa di Collegno da parte di Madama Cristina nel 1641.

La struttura della Certosa di Montebenedetto rispecchia la divisione dell'Ordine tra i padri, sacerdoti, e i conversi, monaci laici: i primi vivevano nella Casa Alta, più isolata e cuore del complesso, i secondi nella Correria, luogo di contatto tra la comunità monastica e il mondo esterno. Si tratta di una certosa primitiva, vissuta approssimativamente dal 1198 - 1200, epoca in cui si insediarono i certosini provenienti dalla Losa, al 1473 quando fu distrutta dall'alluvione. Quanto resta dell'attuale certosa è pertanto la struttura "congelata" nel tempo di una costruzione della metà del XV secolo, abbandonata in età bassomedievale, che non ha quindi subito le variazioni organizzative e planimetriche che hanno caratterizzato le altre certose all'epoca della Controriforma.

La guida si conclude con la proposta di un itinerario storico artistico che da Montebenedetto conduce a Banda, alla parrocchiale di Vilar Focchiardo, dove è custodito il coro ligneo della Certosa di Banda, al Museo diocesano di Susa e alla cattedrale di San Giusto di Susa dove sono ospitate alcune importanti opere provenienti dalle due certose.

Il progetto editoriale “Terra di confine. Percorsi tra storia e arte nelle Valli di Susa”, è edito da Graffio Edizioni di Borgone di Susa,  grazie al contributo di Piero Del Vecchio e Dario Vota, in collaborazione con il Piano di valorizzazione territoriale integrata “Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina”, con la supervisione scientifica del CRISM (centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali) presso il Dipartimento di Studi Storici dell’università di Torino. Ha lo scopo di proporre al pubblico la più aggiornata produzione editoriale nei settori dell’archeologia, della storia, dell’arte e dell’architettura delle Valli di Susa in una Collana composta da 3 volumi sulla storia della Valle, accompagnata da 8/10 piccole guide monografiche su altrettanti “beni faro” del territorio: le abbazie della Sacra di S. Michele e della Novalesa, le Certose di Montebenedetto e Banda, gli edifici militari come il forte di Exilles, il valico del Moncenisio, i monumenti di luoghi significativi come le città di Susa e Avigliana…

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