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Censimento in contemporanea al gipeto 2023- Foto Segafredo

Crescono le osservazioni di gipeto nei cieli delle aree protette delle Alpi Cozie

Ente Parchi Alpi Cozie

gipetomonitoraggio

I mesi invernali, a causa di un più elevato tasso di mortalità degli ungulati attribuibile a fattori naturali come eventi valanghivi uniti alla possibilità di ritrovare resti di altri animali residui di predazioni o dell’attività venatoria, si confermano come il miglior periodo dell’anno per osservare gipeti nei nostri cieli. Ma gli avvistamenti sono sempre più numerosi, in tutte le stagioni e in tutti i settori di osservazione.

Ad oggi, nel 2023 sono state registrate nel settore Alpi Cozie oltre 340 osservazioni, con una copertura geografica pressochè continua, dalle medie sino alle alte Valli, soprattutto nelle zone a ridosso del confine francese.
Numero che è andato decisamente in crescendo negli ultimi anni, dalle 107 segnalazioni del 2020, alle 159 del 2021, alle 265 del 2022 quando l'incremento era stato associato a una moria di stambecchi causata da polmonite nella zona di Bardonecchia, che da sempre è tra le più frequentate.

I motivi di questo successo sono sicuramente legati all'abbondanza di risorse trofiche unite ad un effettivo aumento di gipeti sulle Alpi oltre a una sempre più fitta rete di osservatori e di segnalazioni spesso accompagnate da immagini che consento di identificare gli individui per classi di età o per "nome" e provenienza quando sono presenti marcature o dati di telemetria gps.

La Giornata Internazionale di Osservazione del gipeto (IOD - International Observation Day), del 14 ottobre scorso, ha consentito di svolgere il censimento della specie in contemporanea su tutte le Alpi  ed è stata un'importante opportunità per fare il punto della situazione sulla presenza del gipeto sulle nostre montagne.

Per l'occasione, nei Parchi Alpi Cozie e nelle Zone Speciali di Conservazione gestite, tra Valle Susa, Val Chisone e Val Germanasca, coordinate dai guardiaparco Giuseppe Roux Poignant e Silvia Alberti, e in Val Pellice (zona coordinata da Robi Janavel - Unione Montana Pinerolese), sono stati presidiati 37 punti di osservazione e messi in campo 67 osservatori tra professionisti e volontari. La visibilità e il meteo decisamente migliori rispetto alle passate edizioni, ha consentito di registrare 33 eventi di osservazione e di individuare, grazie alle numerose immagini scattate e a un lavoro certosino di riconoscimento fatto nelle settimane successive da Giuseppe Roux Poignant e Silvia Alberti, guardiaparco referenti del progetto per i Parchi Alpi Cozie, 13 gipeti differenti.

La stima finale della giornata, confermata dalle osservazioni effettuate anche nel periodo precedente e successivo alla contemporanea, è stata di 5 individui adulti, 2 subadulti, 4 immaturi e 2 giovani. Due individui sono stati identificati con precisione: sono Baronnies giovane femmina con marcature rilasciata nel 2023 in Francia e Leoux, femmina rilasciata nelle Baronnies nel 2017, dotata di GPS, che continua a volare nella nostra zona e lo scorso anno, accompagnata da un secondo individuo, aveva fatto ben sperare in una prossima nidificazione.

Ringraziando i tanti appassionati che continuano ad andare in montagna con il naso all'insù e a inviare le loro puntuali osservazioni, non ci resta che aspettare future evoluzioni... siamo solo a dicembre!

Adesso arriva il bello!

 

Per segnalazioni contattare:

- Settore Valle Susa: rouxpoignant@alpicozie.eu

- Settore Val Chisone e Val Germanasca : alberti@alpicozie.eu

- Val Pellice: robi.jana20@gmail.com

Per approfondimenti visita la pagina dedicata al Progetto internazionale di reintroduzione del Gipeto sulle Alpi nella sezione dedicata alla Ricerca scientifica sul sito www.parchialpicozie.it

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