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Photo Credit S. Bobbio

"Goletta dei Laghi" al Parco naturale dei Laghi di Avigliana

Laghi di Avigliana

laghi di avigliana

Mercoledì 12 luglio 2023, l’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie ha partecipato alla campagna Goletta dei Laghi promossa da Legambiente per monitorare lo stato delle acque dei laghi italiani. L’iniziativa itinerante si svolge da 16 anni con l’obiettivo di individuare le principali criticità che minacciano gli ecosistemi dei bacini lacustri dello stivale sensibilizzando cittadini e amministratori sulla necessità di gestire gli scarichi e ridurre inquinamento e captazioni selvagge. In particolare, il Parco naturale dei Laghi di Avigliana e il Comune hanno ospitato la tappa dedicata ai due bacini, Lago Grande e Lago Piccolo, con un’attività di beach litter e una conferenza stampa.

La giornata è iniziata con l’attività di pulizia della spiaggia di Baia Grande a cui hanno partecipato i ragazzi di Camping Jo, iniziativa del Comune di Avigliana per coinvolgere i giovani in attività ludico-ricreative e lavori socialmente utili durante il periodo delle vacanze estive. Una trentina di adolescenti aviglianesi si sono armati di guanti da lavoro, sacchi e pinze per raccogliere i rifiuti e hanno battuto l’intera area alla ricerca di spazzatura abbandonata dai frequentatori. Curiosamente, da una zona che a uno sguardo superficiale appariva pulita, è emersa una quantità davvero straordinaria di immondizia che, sotto la guida dei volontari di Legambiente, è stata catalogata e differenziata per essere smaltita negli appositi cassonetti. Importante segnalare il ritrovamento di oltre 400 mozziconi di sigaretta oltre a bottiglie di vetro, plastica e un paio di scarpe in ottimo stato.

A seguire, nell’aula didattica del Parco naturale Laghi di Avigliana, si è tenuta la conferenza stampa per presentare i risultati del monitoraggio sulle acque. Sotto il coordinamento di Alice De Marco, Direttrice Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, gli esperti dell’associazione hanno comunicato che dai prelievi effettuati in 5 punti diversi, tra Lago Grande e Lago Piccolo, sono stati rilevati livelli di Enterococco ed Escherichia coli inferiori alla soglia di guardia. Da questo punto di vista, quindi, non vi sarebbero pericoli per la balneazione. Tuttavia, i rilievi effettuati da Arpa Piemonte il 26 giugno scorso avevano rilevato un’elevata concentrazione di batteri del genere Microcistys e Alphanothece tali da indurre il comune a sconsigliare il bagno a esseri umani e animali da affezione.

La parola è quindi passata ad Alberto Maffiotti, Responsabile Dipartimento Territoriale Nord-Ovest di Arpa Piemonte, che ha contestualizzato la situazione. «Lo stato di salute dei Laghi di Avigliana – ha dichiarato Maffiotti – dipende da un insieme di aspetti. I rilievi di Legambiente sui batteri di origine umana, così come i nostri, danno risultati positivi ma lo stato chimico e ed ecologico delle acque ci portano a definire le condizioni complessivamente non buone. Il lavoro svolto nell’ultimo ventennio ha dato certamente ottimi risultati se pensiamo che si partiva da una situazione di grave compromissione delle acque. Ma continuiamo a pagare il prezzo di tanti anni di malagestione che hanno portato all’accumulo sul fondale dei laghi di sedimenti che continuano a rilasciare sostanze inquinanti. A questo sommiamo l’aumento di cianobatteri liberati da alcune alghe che hanno proliferato nelle scorse settimane lungo le sponde del Lago Grande. Ci troviamo, quindi, di fronte a una realtà in netto miglioramento che occorre continuare a monitorare».

Anche per Andrea Archinà, sindaco di Avigliana, e Stefano Ditella, assessore con delega all’ambiente, la conferenza stampa ha fornito l’occasione per ribadire l’importanza delle collaborazioni per risolvere le problematiche legate alle condizioni dei laghi.

«I dati raccolti da Legambiente – ha affermato Archinà – ci danno fiducia perché ci dicono che stiamo lavorando nella direzione giusta. La storia che ereditiamo è nota, ma la collaborazione con Legambiente, Arpa, Ente Parco e Comune di Trana sono un modo per affrontare insieme le sfide che ci presenta un ecosistema complesso, sottoposto a stress ambientali e antropici che dobbiamo gestire nella maniera ottimale. Così come si sta facendo dal alcune settimane con la problematica dello sviluppo dei cianobatteri algali. Ci tengo a sottolineare che Arpa ha rilevato concentrazioni al di sotto delle soglie per vietare la balneabilità, ma abbiamo voluto comunque diffondere alla cittadinanza un avviso per informare che in queste condizioni alcuni soggetti particolarmente sensibili avrebbero potuto incorrere in alcuni lievi effetti collaterali assolutamente reversibili».

Per entrare concretamente nel merito del lavoro svolto per migliorare lo stato ecologico dei Laghi di Avigliana ha preso la parola Luca Marello, direttore dei Parchi delle Alpi Cozie.

«Negli ultimi anni – è intervenuto Marello – il lavoro nel Parco naturale dei Laghi di Avigliana è stato rivolto alla mitigazione dei prelievi idrici e dell’artificializzazione delle sponde oltre alla tutela degli anfibi e alla lotta alle specie alloctone invasive e alle zanzare. Recentemente è iniziato un progetto Life per combattere la diffusione del pesce siluro nell’ottica di contenere la presenza di un predatore che potrebbe mettere a rischio la fauna ittica dei laghi. Infine, abbiamo da poco siglato un accordo con l’Istututo Zooprofilattico Sperimentale di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta per un progetto di monitoraggio dei laghi alpini, tra cui anche i laghi di Avigliana, con l’obiettivo di studiare e migliorare le condizioni biologiche delle acque».

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