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L'originale presepe dei Santon Provenzali

Presepe di Santons Provenzali all'Ecomuseo Colombano Romean

Ecomuseo Colombano Romean Gran Bosco di Salbertrand

presepeSantons provenzali

Come ogni anno a dicembre all'Ecomuseo Colombano Romean e in molte case si prepara il presepe di Natale. Tale consuetudine si ritiene sia nata nel XIII secolo, esattamente 800 anni fa a Greccio, frutto della devozione di San Francesco d’Assisi.

In Provenza la tradizione è importata dall'Italia e si perpetua da alcuni secoli. I presepi, chiamati “crèche” dal latino cripia, mangiatoia, sono realizzati con figurine d’argilla di diverse dimensioni: dai più piccoli di pochi centimetri, ai più nobili, i grands Santons habillés, statue in terracotta e fil di ferro, con viso molto espressivo, semisnodate, vestite con abiti tradizionali confezionati in stoffa provenzale, alte fino a 30 cm. Si dice che tale usanza sia nata nel periodo della Rivoluzione Francese quando, per contrastare il potere della Chiesa, il culto cattolico è proibito e le chiese vengono chiuse. I cittadini vogliono comunque continuare a professare la loro fede e, non potendo più avere il Presepe in chiesa, lo fanno in casa, di nascosto, in segno di resistenza, devozione e preghiera.

Quest'anno, il Presepe della vetrina dell'Hotel Dieu è stato realizzato da Dario Milesi e Rosalba Cassarin che hanno messo a disposizione la loro preziosa collezione di Anciens Santons che ci riporta al passato e ad antiche tradizioni. Le figure non rappresentano solo i personaggi strettamente legati alla Natività, ma anche gli abitanti del villaggio con i loro costumi e i loro mestieri. Sullo sfondo il paese di Salbertrand disegnato da Raffaella Vagnini.

Alcuni villaggi come Aubagne vicino a Marseille sono diventati il cuore della tradizione e alcuni maestri artigiani come Lagnel, Fouque o Carbonel hanno acquisito grande fama.

Come ci racconta Agnes Dijaux, originaria di Salon de Provence, che da anni collabora con Chambra d'Oc e con i Parchi Alpi Cozie nella gestione dello sportello linguistico francese e nell'apertura estiva del punto info dell'Ecomuseo Colombano Romean all'Hotel dieu, "Nel periodo di Noël, ancora oggi in tutta la Provenza, nascono veri e propri mercatini di “Santons” dove trovare nuove figurine o allestimenti per arricchire il presepe di casa. Ogni anno è una vera gioia per piccoli e grandi aprire gli scatoloni e tirare fuori con attenzione e amore i diversi personaggi che prenderanno posto nelle case.

La magia di Natale nasce già il 4 di dicembre col rito della semina del grano, in un piattino su base di cotone che verrà regolarmente bagnato e per ultimo prender posto nel presepe vicino al Bambin Gesù, Giuseppe e Maria. Nella capanna si trovano anche l’asino che ha trasportato Maria nel viaggio, il bue che riscalda il bambino e l’angelo Gabriele che rappresenta Dio. In lontananza arrivano i Re Magi, Melchiorre, Gaspare e Baldassare che seguendo la stella di Betlemme arriveranno per l’Epifania, il 6 di gennaio. Non mancano neanche i pastori venuti da lontano ad omaggiare la famiglia con il loro agnellino sulle spalle. A seguire, sempre in Provenza, alcuni personaggi caratteristici come i vecchietti a braccetto con l’ombrello rosso, “Vincent e Mireille” i giovani innamorati, il gioioso e spensierato “ravi”, il “tambourinaire” suonatore di tamburo per fare feste e altri ancora che raffigurano i mestieri di una volta. Tutti sono in viaggio verso la stalla per testimoniare la buona novella, l’arrivo del Salvatore.

Questo momento teatralizzato viene ancora riproposto come spettacolo sotto il nome di “Pastorale Maurel”. Oltre a ciò, la notte di Natale, i bambini del catechismo vestiti come nel 1800 in Provenza, offrono solitamente un altro tipo di rappresentazione detto “crèche vivante”.

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