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Monitoraggio zecche anno 2023

Ente Parchi Alpi Cozie Orsiera Rocciavré Gran Bosco di Salbertrand

monitoraggiozeccheixodes ricinus

È stato presentato nei giorni scorsi il resoconto delle attività svolte nel 2023 dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino nell'ambito del progetto "DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DI ZECCHE IXODIDAE E DI AGENTI PATOGENI EMERGENTI TRASMESSI DA ZECCHE IN VAL DI SUSA".

Nell’ultimo anno la presenza di zecche è stata monitorata in due aree protette delle Alpi Cozie, il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand e il Parco naturale Orsiera Rocciavrè, dove sono state effettuate 5 uscite di campo tra aprile e settembre.

In entrambe le aree, il monitoraggio è stato effettuato tramite raccolta di zecche con la tecnica del dragging ed è stata registrata la presenza di zecche attaccate all’operatore, per valutare la probabilità di contatto tra un visitatore e ninfe in cerca di ospite. "È quindi da ribadire l’importanza per i frequentatori del parco di controllare eventuale presenza di zecche su abiti e corpo al ritorno da ogni passeggiata" specifica la professoressa Laura Tommassone, insieme al professor Luca Rossi responsabile scientifica del progetto.

Nel Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, già dal 2016 la ricerca viene effettuata in luoghi situati ad un’altitudine compresa tra 1015 e 1890 metri di quota nei comuni di Salbertrand e Oulx. Il campionamento è stato eseguito nei 15 siti molto frequentati dai fruitori del Parco, su transetti di 100 metri di lunghezza precedentemente individuati.
In totale, sono state raccolte 587 zecche dalla vegetazione, tutte identificate come Ixodes ricinus. Le zecche sono state trovate in 13 siti sui 15 campionati, e sono risultate presenti in tutto il periodo di raccolta. Le ninfe, che rappresentano lo stadio di sviluppo potenzialmente più pericoloso per la trasmissione di malattie all'uomo, sono state raccolte in 13 dei 15 siti, con una maggior prevalenza nei mesi da maggio a luglio.

Nel Parco Orsiera Rocciavrè, lato Valsusa, sono stati individuati 8 transetti nel comune di Villar Focchiardo localizzati ad un’altitudine compresa tra 1170 e 1730 metri di quota in aree a alta frequentazione da parte di turisti e di persone considerate a rischio di morso di zecca, in particolare i cercatori di funghi, molto numerosi in quest’area.
In totale, sono state raccolte 196 zecche dalla vegetazione, tutte identificate come Ixodes ricinus. Le zecche sono state raccolte in 7 siti suigli 8 campionati, e sono risultate presenti in tutto il periodo di raccolta. Le ninfe sono state raccolte in 7 siti, con una maggior prevalenza a maggio.

Rispetto all’anno 2022, nel Gran Bosco il numero medio di ninfe di Ixodes ricinus raccolte è risultato più elevato in quasi tutti i transetti. Nel 2023 sono state trovate ninfe sopra i 1700 m in entrambe le aree di studio a dimostrazione di un graduale innalzamento delle quote di distribuzione.
"Nell'anno 2024 continueremo il monitoraggio in entrambe le aree di studio, per valutare la distribuzione altitudinale e temporale di Ixodes ricinus" dichiarano Tomassone e Rossi. "I campionamenti futuri serviranno anche a validare i risultati dell’area di studio dell’Orsiera, che è stata campionata per la prima volta nel 2023. Effettueremo inoltre nuove analisi biomolecolari sulle zecche in cerca d’ospite per valutare, ad alcuni anni di distanza, la prevalenza di agenti di zoonosi nelle ninfe del Gran Bosco, e per determinare per la prima volta l’infezione nelle ninfe del Parco Orsiera Rocciavrè".

Ricordiamo che a partire dal 2016

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Per approfondimenti:

Allegato: monitoraggio-zecche-attivit__2023_ParcoAlpiCozie_080223.pdf

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