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Pecore con orecchino/marcatura - Bruno Aimone

Una truffa dietro le pecore scomparse?

Ente Parchi Alpi Cozie

life Xero-grazingLa Stampa

Martedì 4 giugno 2024, a pagina 48 della cronaca di Torino del quotidiano La Stampa, l’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie è stato citato come parte lesa nell’articolo intitolato "La grande truffa delle pecore fantasma. Così sei imprenditori truffavano l’Ue".

A completamento delle informazioni contenute nel testo, si segnala che l’Ente Parco aveva acquistato per la cifra di 30.000 € un gregge di pecore con fondi erogati dall’Unione Europea all’interno del progetto Life Xero-Grazing. L’obiettivo dell’azione era l’utilizzo degli ovini con una funzione di servizio per la conservazione e il ripristino degli habitat naturali prioritari delle praterie xeriche, ricche di fioriture di orchidee, nei comuni di Bussoleno e Mompantero. Ne abbiamo dato conto nell'articolo Le 150 pecore dei Parchi Alpi Cozie di nuovo al pascolo per il recupero delle praterie delle Oasi Xerotermiche della Valle di Susa datato 26 marzo 2021.

Dopo la sparizione – sospetta secondo la ricostruzione dalle indagini riportate nell’articolo – delle 150 pecore, il progetto avviato dall’Ente Parchi delle Alpi Cozie prosegue tramite affidamento dell’incarico a un’altra azienda, come abbiamo raccontato nel recentissimo articolo Al pascolo per conservare le Oasi Xerotermiche, purtroppo senza poter più contare sulle pecore di proprietà dell’Ente. Con la speranza che gli organi competenti possano individuare eventuali comportamenti fraudolenti e provvedere con il risarcimento dei danni arrecati.

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