Accueil / Actualité / Progetto zecche : activités de surveillance année 2025

Progetto zecche : activités de surveillance année 2025

12 février 2026
Serata de sensibilisation sur le projet \u0022Zecche\u0022

Serata de sensibilisation sur le projet "Zecche"

Prosegue la collaborazione dei Parchi Alpi Cozie con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino, con cui è stato recentemente sottoscritto un nuovo accordo triennale per il monitoraggio della presenza di zecche ed agenti patogeni emergenti in due aree protette gestite dall'Ente.

Recentemente l'Università ha presentato il resoconto delle attività svolte nel 2025 nell'ambito del progetto Indagine sull'espansione geografica di zecche Ixodidae e ricerca biomolecolare di agenti di zoonosi trasmessi da zecche nel Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand e nel Parco Orsiera Rocciavré.

Le indagini mirano a valutare il rischio per i fruitori dei parchi (personale interno, turisti, escursionisti, cercatori di funghi...) di venire a contatto con zecche vettori di patogeni come Borrelia burgdorferi, agente della malattia di Lyme nell’uomo.
Le zecche vengono raccolte lungo transetti di 100 metri individuati in aree considerate "a rischio" in quanto molto frequentate da visitatori, utilizzando la tecnica del dragging
(che consiste nel trascinare sull'erba e sulla vegetazione bassa un panno bianco delle dimensioni di circa 1 m² simulando il passaggio di un ospite, animale o uomo, a cui le zecche, appostate sulle foglie, si aggrappano), e registrando la presenza di zecche sull’operatore, per valutare la probabilità di attaccamento nei diversi siti. 

Nel Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand sono stati studiati i 15 siti  monitorati dal 2016, situati ad un’altitudine compresa tra 1015 e 1890 metri di quota nei comuni di Salbertrand e Oulx.
Nel Parco naturale Orsiera Rocciavré lato Val di Susa sono stati monitorati 9 transetti individuati e campionati a partire dal 2023, ad un’altitudine compresa tra 1170 e 1730 metri nel comune di Villar Focchiardo. 
Inoltre, a seguito di segnalazione di morsi di zecca su bambini presso le aree giochi di Cesana Torinese, sono stati fatti due sopralluoghi a giugno ed agosto, durante i quali è stata rilevata presenza di zecche con la tecnica del dragging.

Sempre grazie alla collaborazione del personale dell'Ente, sono state effettuate 7 uscite di campo tra aprile ed ottobre 2025.
Nel Gran Bosco di Salbertrand  è stata rilevata la presenza di zecche, tutte identificate come Ixodes ricinus.
Le ninfe di Ixodes ricinus, che rappresentano lo stadio di sviluppo potenzialmente più pericoloso per la trasmissione di malattie all'uomo a causa della numerosità e delle piccole dimensioni, sono state raccolte in 13 su 15 siti campionati con una maggior prevalenza nei mesi tra aprile a giugno. La presenza di larve è stata registrata in 11 siti tra maggio e settembre. Gli adulti sono stati trovati in 6 siti tra aprile e maggio.
Come nel 2018 e nel periodo 2020-2024, la specie Ixodes ricinus è stata monitorata anche sopra i 1800 metri.
Oltre al dragging, le zecche sono state ritrovate sugli operatori in tutte le sessioni di raccolta tranne che a luglio; una maggior frequenza di "incontri" è stata registrata ad inizio stagione (sessioni aprile e maggio).

Nel Parco naturale Orsiera Rocciavrè zecche Ixodes ricinus sono state trovate in tutti i siti campionati, e anche qui sono risultate presenti in tutto il periodo di raccolta. 
Le ninfe sono state individuate in tutti i siti, con una maggior prevalenza in tarda primavera-estate (giugno, luglio, agosto). Le larve sono state raccolte in 6 siti ed erano presenti in tutto il periodo studiato tranne che aprile. Gli adulti sono stati trovati in 4 siti, con maggior prevalenza di siti infestati a giugno. 

Oltre al monitoraggio in campo, prosegue la ricerca di agenti patogeni con tecniche di biologia molecolare. Dodici zecche inviate al laboratorio universitario, perchè trovate su persone dopo il morso, sono state analizzate per ricercare Borrelia burgdorferi, agente della malattia di Lyme nell’uomo. Tre ninfe sono risultate positive a Borrelia afzelii, genospecie di borrelia a potenziale zoonosico (malattia infettiva che può essere trasmessa, direttamente o indirettamente, dagli animali vertebrati all'uomo).
È inoltre proseguito lo screening di ninfe di Ixodes ricinus raccolte nella vegetazione durante le stagioni 2023-24. Attualmente sono state indagate un totale di 338 ninfe. I risultati preliminari indicano una prevalenza d'infezione da Borrelia del 26% nell’area del Gran Bosco e del 13% in Orsiera. 

Come ribadisce la responsabile scientifica del progetto, la Prof.ssa Laura Tomassone, "In entrambe le aree di studio esiste la probabilità di incontrare zecche, ed in particolare ninfe di Ixodes ricinus, importanti vettori di agenti patogeni. I risultati indicano che, anche se il numero di zecche ritrovato sugli operatori durante il dragging non è elevato, la probabilità di venire a contatto con ninfe potenzialmente infette dall’agente della malattia di Lyme è concreta in entrambe le aree di studio. È importante ribadire l’esigenza per chi lavora o frequenta il parco di adottare misure di prevenzione individuale e di controllare i propri abiti e corpo per la presenza di zecche dopo esser stato in ambiente a rischio.
Il numero di ninfe di Ixodes ricinus raccolte nel 2025 è risultato simile a quello del 2024 nel Gran Bosco, e decisamente meno elevato rispetto all’anno 2023, che era stato caratterizzato da una grande abbondanza di zecche anche rispetto agli anni precedenti, dovuta a numerosi fattori ecologici e macro/microclimatici. L’andamento stagionale dell’infestazione da Ixodes ricinus è risultato sovrapponibile a quello degli scorsi anni, con una maggior presenza di zecche nel periodo primaverile-inizio estate (maggio-giugno), quando è anche più probabile ritrovare zecche addosso agli operatori. 
Nel 2026, continueremo il monitoraggio in entrambe le aree di studio ed amplieremo il campione di zecche per la ricerca di agenti patogeni.
Proseguiranno inoltre le attività di divulgazione e sensibilizzazione sull'argomento."

Il primo appuntamento con gli incontri tematici divulgativi si svolgerà mercoledì 18 marzo ore 21 a San Giorio di Susa presso il Salone polivalente - Via Carlo Carli 148, nell'ambito del ciclo di incontri dedicati all'ambiente BiodivTourAlps: per sguardi e passi più consapevoli: Animali utili, animali scomodi: uno sguardo antropologico ed epidemiologico a cura di Laura Tomassone, Professore Associato in Epidemiologia Veterinaria, Dipartimento di Scienze Veterinarie e Lia Zola, Professore Associato di Antropologia Culturale, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne - Università degli Studi di Torino.

Ricordiamo che una quota del contributo del 5x1000 all'Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie è finalizzata a questa ricerca.

Puoi contribuire inserendo il codice fiscale 94506780017 nella casella Finanziamento della Ricerca Scientifica e dell'Università della tua dichiarazione dei redditi.

 

Pièces jointes:

open_in_new Rapport sur l'activité de surveillance des tiques 2025 Enquête sur l'expansion géographique des tiques Ixodidae et recherche biomoléculaire d'agents de zoonoses transmis par les tiques dans le Parc Naturel du Grand Bois de Salbertrand et dans le Parc Orsiera Rocciavrè - Rapport année 2025 340,1 Kio