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Sul cammino di allevatori e lupi

Ente generale Parchi

Escursionelifewolfalps

Venerdì 18 agosto 2017, l'Ente ha promosso un nuovo tipo di escursione guidata in ambiente alpino, nell'ambito delle attività del progetto LifeWolfAlps; un'escursione, lungo le praterie dell’Assietta, per incontrare gli allevatori al lavoro in alpeggio e scoprire cosa comporta convivere con il lupo, quali gli accorgimenti e le misure da adottare per proteggere le greggi, problemi, difficoltà ma anche le bellezze del lavorare in montagna.

Nella cornice del Colle Assietta, lungo lo spartiacque tra Val di Susa e Val Sangone, il gruppo, accompagnato da Luca Anselmo, guida dei Parchi Alpi Cozie e naturalista di grande esperienza, ha incontrato il pastore Fulvio Benedetto che lavora da tantissimi anni su queste montagne, dove la presenza del lupo è accertata dal 1996.

Luca Anselmo ha condiviso la pagina di diario di questa giornata:

<< Quasi mille capi di Pecore e Capre intenti a pascolare l'abbondante trifoglio alpino che cresce in questa zona. Fulvio, pastore fin dalla giovane età ed estremo conoscitore di queste montagne, ha descritto in modo semplice ed esemplare il funzionamento del suo mestiere: si parte in primavera, vicino ad Alessandria e si risale lentamente con il gregge verso i pascoli di alta quota, toccando la quota massima in luglio. Proprio qui, dove l'erba è migliore ha conosciuto il lupo, ormai molti anni fa.

Durante la chiacchierata gli aneddoti non sono mancati, così come l'estremo rispetto e la stima per i suoi cani, fedeli compagni di avventura durante le lunghe giornate passate sempre vicino a pecore e agnelli.

Sempre presente, con l'aria pungente o il sole violentissimo delle giornate terse di agosto, durante le nevicate tardive e in mezzo ai temporali e.. ai lupi. Si, perchè ciò che colpisce sempre di Fulvio è l'atteggiamento verso la montagna e i suoi pericoli. Ha imparato a misurarsi con i fulmini e con i predatori allo stesso modo, mai combattendoli ma cercando di evitarli, di proteggere se stesso e il duo gregge. Quello di questo pastore, ormai celebre tra queste vette, è un caso davvero da menzionare. Grazie ai sistemi di prevenzione e una collaborazione costante con l'ente Parco non riceve attacchi da 5 anni, eppure i lupi ci sono, eccome!

"Sta notte sono passati!" ha raccontato Fulvio al gruppo, con fare sereno e orgoglioso "I cani abbaiavano decisi da dentro il recinto. Quando al mattino li ho fatti uscire erano nervosi, il lupo era passato vicino!"

Ad un tratto, verso il finire della lunga chiacchierata ecco arrivare alcuni escursionisti vicino al recinto. I cani, quasi mimetizzati nel gregge, si alzano lentamente e scendono verso di loro, accelerando gradualmente fino a correre e ad arrestarsi  a 20 m abbaiando nervosamente . "Ecco" ha detto Fulcio "Questo fanno i miei cani. Difendono, ma non hanno mai morso nessuno. Li ho sempre trattati bene, come mi hanno insegnato".

Eppure di fronte a una tale sinergia di cose da imparare ce ne sarebbero molte, ma per noi. Specie in questo periodo dove balzano alla cronaca altre situazioni che rispetto a quella che abbiamo visitato davvero sembrano non appartenere.

Dopo l'incontro l'escursione è proseguita, non senza il tempo per un boccone.

Durante il rientro, lungo i trinceramenti di fine 1700, non è mancato una approfondimento sull'antagonista di Fulvio, un animale "bellissimo" come dice lui.

Tra qualche settimana Fulvio inizierà la discesa, rientrerà al punto di partenza verso Natale.

In questa giornata spunti e riflessioni non sono mancate, ed è stato bello poteri confrontare lassù, dove le cose succedono.

Abbiamo cercato di mettere insieme i pezzi del ritorno di un predatore fondamentale e quelli di una tradizione affascinante, il tutto condito da una certa dose di ottimismo.

Perchè dopo giornate come quella di venerdì viene da dirlo davvero, che una convivenza è possibile>>.

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