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Cure extra per un camoscio in difficoltà

Gran Bosco di Salbertrand

camosciosoccorso

Nella giornata di sabato 13 maggio i guardiaparco del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, avvisati dal personale del Comprensorio Alpino Torino2 e dall'ufficio del turismo di Sauze d'Oulx, hanno portato soccorso a un camoscio in difficoltà, ritrovato in località Monfol da un turista in villeggiatura a Sauze d'Oulx.

L'animale, un camoscio femmina giovane di 2 anni, appariva stanco e incapace di appoggiare le zampe posteriori. Come richiede il protocollo, è stato avvisato il veterinario reperibile del servizio ASL TO3.

Il villeggiante di Sauze d'Oulx, dott. M. , ha preso particolarmente a cuore il caso e si è offerto di provvedere direttamente a tutte le spese di cura necessarie. Le prime cure sono state così effettuate presso uno studio medico privato di Oulx dove il camoscio è rimasto per le prime difficili 24 ore. Il giorno dopo i guardiaparco hanno cosegnato l'animale alla Clinica Veterinaria, C.A.N.C. (Centro Animali Non Convenzionali) di Grugliasco per la verifica degli eventuali danni alla colonna vertebrale e continuare le cure. Non risultano fratture alle zampe ma sono in corso ulteriori esami perchè l'animale presenta difficoltà a stare in piedi.

L'ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie ringrazia il dott. M. che non solo si è prodigato per il recupero di questo animale selvatico, ma ha voluto anche lasciare una donazione all'Ente da destinare al soccorso degli animali selvatici.

(l'immagine ritrae un esemplare di camoscio in salute - foto Dante Alpe - archivio Parchi Alpi Cozie)