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OMABELLE: diario di una tournèe transumante nei Parchi Alpi Cozie

Ente generale Parchi

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Si è conclusa la tournèe OMABELLE nei Parchi Alpi Cozie con l'Associazione T.I.R. TeatroInRivolta che ha portato - dal 28 al 31 luglio - il teatro in quota. L’obiettivo raggiunto dalla proposta, dichiarato e non sotto traccia, è stato quello di proporre cultura teatrale dove il teatro solitamente non arriva, e dove tanto meno lo si va a cercare.

Un teatro TRANSUMANTE, creato per viaggiare con l'immaginazione e per pensare “eticamente”, in mezzo al silenzio delle montagne, dove gli uccelli e il suono lontano delle campane restituiscono al camminatore un silenzio che è anche riverbero dell'anima, e per questo aperto ad accogliere spettacoli teatrali realizzati per sorprendere coloro che in quel silenzio arrivano camminando. In questa circostanza, il teatro è un dono difficile da dimenticare, sia per lo spettatore colto di sorpresa, sia per l'attore, ogni volta chiamato a raccontare in atmosfere sempre uniche.

Un'esperienza capace di arricchire, di suscitare emozioni e di lasciare emergere nuove domande.

Uno spettacolo che vorrebbe essere una sorta di avamposto lungo la frontiera che divide la vita quotidiana da una dimensione parallela fatta di pura e vibrante immaginazione, la stessa dimensione che noi tutti eravamo capace di visitare da ragazzi, leggendo grandi libri di avventure come quelli che Jack London ha saputo donarci.

Protagoniste della tournèe Lucia Falco e Tiziana Pasquero che condividono il loro Diario.

LUCIA FALCO (regista, drammaturga e attrice):

La prima tappa del nostro tour sulle Alpi Cozie è stata al RIFUGIO CASA ASSIETTA, nel Parco naturale del Gran Bosco di Salbetrand, punto tappa sospeso al centro di un'immensità capace di togliere il fiato, lungo una strada militare sospesa oltre i 2000 metri d'altitudine e lunga circa 60 chilometri: un capolavoro di caparbietà strategica e di bellezza che sfiora il cielo.
Lo spettacolo, inizialmente previsto per le 16,30, è stato però posticipato dopo cena, in totale accordo e sintonia con il gestore del rifugio Renzo, per mancanza di pubblico. La serata  è stata speciale, e coloro che vi hanno partecipato ci hanno ringraziato con applausi davvero emozionanti, mentre la notte densa ci avvolgeva a poco a poco, oltre le finestre. Nessuno dei presenti era a conoscenza dell'iniziativa, e questo ha certo contribuito ad alimentare nel pubblico un dolce senso di stupore!

La seconda tappa è stata al RIGUGIO TRONCEA, nel Parco naturale della Val Troncea, posto su una terrazza naturale dalla quale gli occhi possono spaziare sulla valle sottostante, che si apre come un lungo e profondo fiordo. Il pubblico qui è stato numeroso e attento.

La terza tappa, ospitata dal Rifugio FONTANA MURA, nel Parco Orsiera Rocciavrè (Val Sangone) ha visto “OMABELLE” divenire racconto sospeso nelle nuvole, tra gocce di pioggia sottili, in un'atmosfera magica che nemmeno il miglior tecnico delle luci avrebbe saputo creare in teatro. Pubblico piuttosto numeroso, certamente oltre ogni aspettativa considerando la giornata attraversata da temporali, tutti con occhi commossi e pieni di luce alla fine della rappresentazione: diverse le persone che si sono attardate con noi per avere maggiori informazioni sull'iniziativa, nonostante il persistere della pioggia sottile.

La quarta tappa, al Rifugio TOESCA, nel Parco Orsiera Rocciavrè (Val Susa) ha segnato il termine di questa avventura, dopo due ore di piacevole salita attraverso il bosco, avendo la Valle di Susa sotto di noi. Il pubblico presente non era a conoscenza dello spettacolo e così, ancora una volta, il teatro è entrato in punta di piedi - e di sorpresa - nel tempo e nello spazio ritagliato intorno alle persone; il gestore ci ha anche invitati a tornare in una giornata di fine settimana, quando gli avventori sono tendenzialmente più numerosi.

Come si può evincere da questo breve diario, la TRANSUMANZA TEATRALE è un modo diverso, e forse anche coraggioso, per vivere e far vivere il teatro, restituendo alla parola, al gesto e al suono la forza e l'immediatezza proprie delle antiche storie, che venivano narrate spesso nella penombra, spesso vicino al fuoco, e spesso correndo con la fantasia sul filo del precipizio fiabesco. Un teatro che cerca e ricerca una qualità diversa del dire e dell'ascoltare, e che nel nome di quella qualità è pronto a giocare e a confrontarsi con un pubblico certamente minore di quello che può arrivare alla biglietteria di un teatro cittadino".

TIZIANA PASQUERO (attrice):

"4 date – 4 Rifugi (Casa Assietta, Val Troncea, Fontana Mura e Toesca) - Lettura/spettacolo di Omabelle, testo e regia di Lucia Falco e Marcello Serafno: un'esperienza condivisa, inaspettata ed improvvisa, con la mia amica e regista Lucia.

La storia di Buck, di Zanna Bianca e Jack London, si sono intrecciate nelle piccole sale dei rifugi o in scenari aperti e nebbiosi, quasi che il lupo potesse guardarci a qualche metro di distanza.

I Rifugi.....luoghi dell'incontro e della solitudine, dell'essenzialità del tempo e della ricchezza dei sapori, dell'accoglienza, dell'importanza delle parole e del giusto silenzio. Cosi in queste realtà nascoste e silenziose, ma anche raggiungibili, abbiamo cercato di donare il racconto, di dare corpo e parola alla narrazione, con l'intento di accendere nello spettatore, la curiosità e l'emozione dell'avventura narrata.

E' stata un'esperienza dove alcune nostre paure hanno trovato pace. Ringrazio Lucia per l'opportunità e saluto tutti i gestori dei rifugi e i loro collaboratori per la loro opera preziosa e per la collaborazione che ci hanno donato".

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