Tonda - Colle Ben Mulè

Punto di partenza: Tonda [m 1150]
Dislivello: m900
Difficoltà: E
Tempi di percorrenza: 6 ore
Accesso in auto: Da Coazze seguire le indicazioni per Indiritto, raggiungere la Borgata Tonda (seguendo la strada consortile) e parcheggiare la macchina nello spiazzo adiacente la bacheca del Parco (dove si possono leggere interessanti notizie sul periodo della "Resistenza partigiana" nella vallata).
Punti di interesse: Bellezze paesaggistiche, fauna e flora, geositi, architettura alpina, affreschi, Cappelle e piloni votivi, Ecomuseo della Resistenza.


Descrizione dell'itinerario
Da Tonda seguire le tacche rosse e i caratteristici segnavia del sentiero G.T.A (tratto comune con il "vecchio" ept 420). Il sentiero era l'antica strada d'accesso alle diverse borgate (Dogheria, Case Sisi) edificate sul versante solatio del vallone. Giunti al Guado sul Rio Pairent risalire il pendio, attraversare Pian Gorai e salire lungo la dorsale al centro del Vallone. Alcuni cartelli segnaletici indicano il sentiero da seguire per la cappella dell'Alpe di Giaveno (tracciato a destra per chi sale) superata la quale, dopo 100 m di dislivello in falsopiano, occorre voltare ancora a destra (verso Nord) in direzione delle Rocche del Montone (sentiero blu n° 45 del Parco). Dalla Fontana delle Rocche del Montone proseguire in direzione Est lungo il sentiero balcone che percorre quasi in cresta lo spartiacque con la Val Susa, superare il Pian dell'Orso (cappella e piccolo rifugio annesso - no fonte) e al Colle Ben Mulè (bacheca informativa) seguire il tracciato che scende decisamente nella faggeta in direzione sud-est (sentiero blu n° 46 del Parco). A Barmarola lasciare il sentiero quota 1000 (segnavia giallo sulla sinistra) e scendere in mezzo alle case per raggiungere in breve il parcheggio di Tonda.

Punti di Interesse

Geositi
Il Roc du Gias è un grosso masso di Gneiss occhiadino situato lungo il sentiero GTA tra le Case Sisi e il guado sul Rio Pairent. Su di esso sono fiorite diverse leggende; in base ad una di queste esso starebbe a custodire un tesoro nascosto. Ad un'osservazione attenta si può notare come la posizione del blocco superiore, staccato dalla parete e ruotato in senso antiorario, faccia presumere con forte probabilità che il suo spostamento sia stato dovuto ad un movimento tellurico. Del resto tutta la zona è inserita in area sismica. Le Rocche del Montone sono due pareti rocciose riferibili a calcescisti di notevole altezza caratterizzate da pieghe spettacolari.

Foto particolare di Tonda Architettura alpina
La Borgata Tonda merita una visita al suo interno per alcune particolarità architettoniche.
Il percorso tocca alcune borgate alpine edificate secondo le tipologie edilizie caratteristiche della zona. Purtroppo si tratta per lo più di case in totale abbandono, al punto tale da consigliare all'escursionista di non indugiare troppo in corrispondenza delle stesse per pericolo di crolli (specialmente a Dogheria).

Affreschi
Su una facciata di una casa, a Sisi, è ancora visibile un antico affresco, opera di un pittore locale di nome Bramante. Le persone meno allenate e contente della facile passeggiata che le ha condotte fino a Sisi, potranno approfittare dei tavolini per consumare uno spuntino. Nei pressi è possibile riempire le borracce di acqua sorgiva.

Cappelle e piloni votivi
Numerosi lungo l'itinerario i piloni votivi anche di una certa ambizione, come quello edificato non lontano a Pian Gorai e provvisto di pronao (una sorta di piccolo porticato dove è possibile oggi riparare in caso di intemperie), la Cappella dell'Alpe di Giaveno, ora bisognosa di un vigoroso intervento di ristrutturazione, e la Cappella del Pian Dell'Orso, recentemente ristrutturata.
Può essere interessante effettuare una digressione al percorso descritto in direzione della cappella di Pian Gorai, raggiungendo la quale si incontra, non lungi dal sentiero, un grosso masso a forma di vasca adatta per far scolare il latticello dopo la produzione del formaggio.

Foto Pian Gorai