Le incisioni e le pitture rupestri

L'area compresa tra l'Orrido di Foresto e Mompantero è ricca di incisioni rupestri e, la concentrazione di incisioni figurative a martellina ne fa un complesso abbastanza raro in Piemonte.

Nella restante valle di Susa sono numerose le incisioni rupestri (soprattutto coppelle), ma qui ci troviamo di fronte ad una concentrazione unica di petroglifi figurativi.
Tali incisioni sono generalmente associate a superfici rocciose lisce, levigate e montonate dai ghiacciai, costituite preferibilmente da rocce sedimentarie a grana fine.

Le principali zone di arte rupestre dell'arco alpino, Valcamonica e Valle delle Meraviglie, sono indicative a proposito.

Nella zona di Mompantero sono utilizzati come supporto lastroni di calcari a fillosilicati, detti anche calcari filladici. Si tratta di una roccia dalla struttura granulare fine e con superficie piana che ben si presta all'incisione.

Le figure sono strettamente confrontabili alle manifestazioni di arte rupestre del versante francese del Moncenisio e della Maurienne e si possono raggruppare in quattro tipologie:

  • Spirali e meandri - sono le raffigurazioni più antiche, sempre sottoposte alle successive raffigurazioni di asce, e potrebbero risalire alla fine dell'età del Bronzo.
  • Asce - sulla base dell'esame morfologico viene proposta una datazione tra la fine dell'età del Ferro e l'inizio del periodo romano; si tratterebbe di rappresentazioni di asce da guerra appartenenti alla tribù celtica dei Segusii.
  • Coppelle - presenti in numero limitato, difficilmente databili, anche se le teorie più recenti le inseriscono in un arco cronologico che va dal Bronzo finale fino a fasi altomedioevali e moderne.
  • Figure antropomorfe - presenti sia tra le incisione che tra le pitture, in queste costituiscono il soggetto principale.


Le tre pareti con pitture mostrano una notevole somiglianza tra di loro e gran parte delle figure rappresentano guerrieri, un tema iconografico tipico dell'arte rupestre dell'età del Ferro.

Lo stile delle figure e la tipologia dell'armamento sembrano confermare una datazione al VI-V secolo a.C.
La pittura rupestre scoperta da A. Arcà e A. Fossati nel 1991 si segnala per la sua originalità e una grande roccia con figure dipinte di guerrieri sembra segnalare la presenza di un'area sacra, forse connessa alla presenza dell'acqua.

Altre figure antropomorfe incise sembrano appartenere al periodo gallo romano o, nel caso degli antropomorfi sessuati, storico.
Ulteriori informazioni sono disponibili consultando l'archivio del progetto "Archivio Online" (GRCM-Regione Piemonte), ai seguenti indirizzi:

http://www.rupestre.it/archiv/3/ar40.htm

http://www.rupestre.net/archiv/2/ar28.htm

Materiale analogo è presente all'interno del progetto EuroPreArt (database di arte preistorica, patrocinato ufficialmente dalla Comunità Economica Europea) al seguente indirizzo:

http://www.europreart.net/preart.htm