Abbazia Lerin

Si tratta di un'abbazia cistercense medievale, situata sull'isola di St. Onorato nell'arcipelago di Lérin, di fronte a Cannes.

Il primo monastero fu fondato da St. Onorato tra il 400 e il 410, mentre gli edifici attuali sono stati costruiti tra l'XI e il XIV secolo.

L'isola era già nota al tempo dei romani come Lerina, infestata dai serpenti; secondo la tradizine Onorato vi si insediò nel secolo V per vivere come eremita ma fu presto raggiunto da alcuni discepoli che diedero vita ad una comunità cenobita.

Onorato codificò la vita della comunità con "La règle des quatres pères", la prima del genere in Francia.

Nel V e VI secolo la biblioteca era tra le più interessanti del mondo cristiano: vi studiò san Patrizio prima dell'evangelizzazione dell'Irlanda.

San Nazario, nel secolo VI affrontò i resti del paganesimo sulla costa sud della Francia distruggendo un santuario di Venere vicino a Cannes e fondandovi un convento femminile, distrutto poi dai saraceni nel secolo VIII.

Sul finire del secolo VII i monaci rinunciarono alla regola di St. Onorato e adottarono quella di san Colombano.

Nel corso dei secoli successivi la vita monastica fu interrotta più volte dalle incursioni dei saraceni, che nel 732, dopo la sconfitta di Poitiers, presero d'assalto l'abbazia che era una preda ricca e facile.

Circa 500 membri della comunità furono massacrati; uno dei sopravvissuti, Eleuterio ricostruì il monastero sulle rovine del precedente.

Tra il 978 e il 1020 Lerino aderì alla riforma cluniacense e beneficiò di numerose donazioni che ne favorirono la disseminazione in Provenza.

1041: donazioni dei conti di Ventimiglia.

Nel 1047 l'isola fu invasa e alcuni monaci condotti in cattività in Spagna, poi riscattati dall'abate di san Vittore in Marsiglia.

Sull'isola furono costruiti edifici fortificati e un sistema di segnalazione con fuochi fu installato nel 1327 tra la torre del monastero e quelle di Suquet e di Cannes.

Le reliquie di St. Onorato furono portate ad Arles nel 1391 ma l'isola divenne un popolare luogo di pellegrinaggi, grazie anche ad un libro sulla vita di St. Onorato.

1400: saccheggio da parte di pirati genovesi; difesa da parte dei servitori; insediamento di soldati provenzali (1437) poi francesi (1481), che occuparono i piani alti del monastero.

Nel 1464 il monastero fu sottoposto ad un regime di commenda, fino al 1510, quando Agostino di Grimaldi riformò il monastero e lo aggregò al monastero di Cassino.

Nel 1635, durante la guerra dei trent'anni, l'isola fu invasa dagli spagnoli e i monaci espulsi.

Gli spagnoli installarono batterie di cannoni sulle cappelle.

Due anni dopo l'isola fu ripresa dai francesi che vi lasciarono un'importante guarnigione.

Dopo l'esilio a Vallauris, i monaci ritornarono sull'isola, ma il monastero continuò ad essere attaccato da spagnoli e francesi.

Dal 1636 il regime di commenda fu ristabilito definitivamente, causando il declino del monastero, che fu chiuso da una commissione reale nel 1788; la proprietà del monastero fu trasferita al vescovo di Grasse.

Con la rivoluzione francese l'isola fu dichiarata Bene nazionale e divenne proprietà dello stato; fu venduta all'attrice Mlle de Sainval, che vi abitò per vent'anni.

Nel 1859 l'isola fu acquistata dal vescovo di Fréjus che cercò di insediarvi una nuova comunità religiosa; dieci anni più tardi vi si stabilirono monaci cistercensi provenienti da Sénanque.

La comunità attuale è composta da 25 monaci che assicurano, oltre all'attività religiosa, l'accoglienza e la coltivazione delle vigne.

Architettura del complesso

Inizialmente nel 973 fu costruita una torre fortificata, coeva di quella di Suquet, come rifugio per i monaci in caso di attacco dell'isola; altri alloggi furono aggiunti alla torre originaria, tra cui due chiostri sovrapposti.

Il sottosuolo, scavato nei secoli XI e XIII nasconde cantine, un frantoio e un forno.

Il primo piano era dedicato al lavoro e alla vita comune; il primo chiostro, detto "du travail" fu costruito intorno a un cortile che incorporava una cisterna; molte colonne provenivano da monumenti romani.

Il secondo piano era dedicato alla preghiera e il secondo chiostro aveva dodici colonne ottagonali di marmo, dà accesso a tre cappelle, tra cui quella della Sainte Croix del secolo XIV.

I piani superiori furono riservati ai soldati per la protezione del monastero.

Nell'isola furono disseminate sette cappelle che servivano nel medioevo come stazioni del pellegrinaggio che si svolgeva dall'Ascensione alla Pentecoste. Quattro di esse sono accessibili al pubblico.

Cappella della Trinità

Fu costruita probabilmente nel IX o X secolo nella zona sud-est dell'isola; quando gli spagnoli conquistarono l'isola nel 1635 costruirono sul tetto della cappella una batteria di cannoni.

Cappella di San Salvatore

Si trova nella parte nord-ovest dell'isola, non lontana dall'attuale imbarcadero; la sua pianta è ottagonale e la volta a stella che copre la parte centrale risale al XII secolo.

Cappella di San Caprasio

Fu costruita presso il luogo dove san Caprasio di Lerino sarebbe vissuto da eremita con il compagno Onorato; si trova nell'ovest dell'isola.

Cappella di San Pietro

Essa si trova a sud, vicino al monastero; è circondata di sepolture medievali.

Forni per palle da cannoni

Su iniziativa di Napoleone Bonaparte nel 1794 furono costruiti due forni per palle da cannone: essi permettevano di surriscaldare le palle prima che venissero sparate contro le navi; due forni similli furono costruiti sull'isola di Santa Margherita.

Il chiostro

I cistercensi dell'abbazia di Sénanque che si stabilirono nel monastero nel secolo XIX costruirono nuovi edifici e diedero inizio ad un'attività di ospitalità e ripresero la coltivazione dei vigneti per vendere vino e liquori.

Due ali residenziali ad angolo retto accolgono le celle dei monaci, gli appartamenti dell'abate e del priore e la biblioteca.

La foresteria è collocata in un'altra ala e permette di accogliere i visitatori.

La chiesa originale del XII secolo fu parzialmente distrutta per permettere la costruzione della nuova chiesa, consacrata nel 1928.


Contatti:

tel (+33) 04/92995400 - fax 04/92995401

Isle St. Honorat CS10040 - 06414 Cannes (FR)

http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Lerino